3.10.26

Emergendo dal buio

E con uno sguardo poco amichevole, direi!

Qui sotto trovate il video* della realizzazione del trasferimento d'immagine:

Anche in questo lavoro, come mi è già capitato in altre occasioni, ho notato che in alcune parti del transfer si nota una retinatura che non è dovuta a nessuna texture applicata da me:

Non sono ancora riuscita a capire a cosa è dovuta! n_n

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

2.10.26

Doodles & Mandalas - Pag.1

Quando lavoro sul gel plate, tengo sempre, accanto ad esso, della carta su cui pulire il rullo: per i colori molto scuri, come nero e blu, di solito uso dei fogli di brutta che, a fine sessione, butto via. Per scaricare il rullo da colori più chiari e brillanti, preferisco utilizzare album o blocchi notes dalle pagine bianche che, una volta terminati, hanno tutte le pagine con lo sfondo già colorato e sono quindi pronti ad ospitare un nuovo art journal.

E' così che è nato anche questo nuovo album DOODLES & MANDALA, un journal dedicato... al relax, perchè trovo molto rilassante dedicarmi a questi semplici disegni, che prendono vita quasi autonomamente mentre la mente è impegnata altrove:

Quella che vi ho mostrato qui sopra è la prima pagina del journal, ottenuta accostando dei pallini a formare cerchi più grandi. A seguire, un po' alla volta, pubblicherò tutte le altre... se amate gli scarabocchi ed il colore, fate in modo di non perderle ;)

1.10.26

Beh, che vuoi?

E' la domanda che sembra esprimere lo sguardo di questa donna, scocciato e indifferente, non pare anche a voi? :)

Qui sotto il video* della sessione di gel printing in cui ho realizzato il trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

30.9.26

Che tristezza!

C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo. (Fabrizio De Andrè)

Ho recuperato un trasferimento d'immagine venuto troppo scuro per realizzare questa facciata, poi ho aggiunto dei fiori ritagliati da fotocopie:

Il testo l'ho scritto in parte a pennarello ed in parte con la penna gel bianca. Mi sono servita delle strisce puntinate per riempire gli spazi ma anche per evidenziare la presenza del testo:

29.9.26

Parente di Frankenstein?

No, è solo colpa mia se questa povera donna si è ritrovata con una fronte degna del noto personaggio di Mary Shelley: come avete visto nel video che ho pubblicato ieri, ho usato con un po' troppa energia il cotton fioc per rimuovere le macchie dal trasferimento d'immagine ed il risultato è stato questo:

Ho cercato di rimediare scurendo la zona della fronte con una matita nera:

Ma il lavoro ancora non mi soddisfava, così l'ho trasformato in un collage:

Il ritocco principale è stato l'aggiunta dei fiori, ritagliati da fotocopie:

Già che c'ero, ne ho approfittato per vivacizzare l'abbigliamento, sostituendo l'abito con un ritaglio di carta proveniente da un foglio di pulizia, che ho poi decorato con uno stencil:

I puntini gialli sullo scialle li ho invece ottenuti con un pennarello UniPosca.

28.9.26

La finta contadina

Povera ragazza, le hanno sporcato il viso per un servizio di moda all'insegna del grunge!

Per ripulirla un po' ho esagerato con il cotton fioc, così che il primo risultato del traferimento d'immagine era questo:

Come vedrete nel video* qui sotto, ho poi trasformato il lavoro in un collage:

Domani pubblicherò i dettagli del ritocco... restate sintonizzati! ;)

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

27.9.26

Il sonno del diavolo

Dave Gurney, poliziotto in pensione, riceve una telefonata da parte di una vecchia conoscente la quale gli chiede di collaborare con la figlia Kim, una giovane giornalista che sta preparando un'inchiesta televisiva sui cosiddetti orfani di omicidio ovvero i congiunti delle vittime di assassinii rimasti irrisolti. In particolare la ragazza ha scelto di occuparsi di una serie di omicidi avvenuti una decina di anni prima ad opera di un killer noto come il Buon Pastore che uccideva persone accomunate apparentemente solo dal fatto di essere al volante di una lussuosa Mercedes nera. Per poter offrire a Kim il suo supporto, Gurney si fa inviare tutta la documentazione sul caso dall'ex collega che l'aveva seguito prima che passasse all'FBI e, rendendosi conto che, nella premura di concluderla, l'inchiesta non era stata condotta con la dovuta accuratezza, inizia ad investigare per proprio conto sfidando l'ostracismo messo in atto da chi all'epoca aveva diretto l'indagine. Intanto però l'assassino ha ricominciato ad uccidere...
Un buon poliziesco, basato più sulla deduzione che sull'azione, così da consentire ad un lettore mediamente smaliziato di arrivare autonomamente alla soluzione del caso... ovviamente la soddisfazione di aver colto nel segno pregiudica l'effetto della suspense ma non si può avere tutto! ;)

Autore: John Verdon
Casa editrice: Piemme
Pagine: 513
ISBN: 9788856635164