5.6.26

Rami & Doodles

Un nuovo art journal... anzi due, perchè quando ho cercato di rilegare le pagine, mi sono accorta di non avere spirali metalliche abbastanza capienti, così, invece di un journal di ottanta facciate, ne ho ottenuti due della metà! ;) Entrambi hanno una copertina in cartonato nero e le pagine provengono tutte da fogli di pulizia che ho decorato successivamente con maschere, scarabocchi e testi:

Questa sopra è la prima facciata del primo journal, con la silhouette di un rametto circondata da parole in libertà, nel senso che non ho mantenuto la punteggiatura ed ho utilizzato il testo solo per il suo impatto grafico... per chi se lo chiedesse, si tratta di uno stralcio preso dalla Divina Commedia. ;)

4.6.26

A parte il colore...

... nera invece che bionda, la pettinatura è simile a quella che ha reso famosa, negli anni '40, l'attrice Veronica Lake:

Qui sotto trovate il video* della seduta sul gel plate in cui ho realizzato questo trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

3.6.26

Infelici comunque...

Però ch'esser beato nega ai mortali e nega ai morti il fato. (Giacomo Leopardi)

La stessa modella, con lo stesso abito, fotografata di fronte e dal retro, mi è servita per realizzare l'image transfer che ho usato qui, aggiungendo su uno dei visi un teschio ritagliato nella carta bianca:

Il testo l'ho scritto col pennarello nero, mentre gli archetti li ho ritagliati in carta dipinta sul gel plate:

2.6.26

Beh, che c'è...

... non vi piace il mio nuovo vestito? Eppure è fatto di vera carta dipinta sul gel plate! :)

Un trasferimento d'immagine che ho ritoccato con ombretti e matite colorate:

Ho sostituito l'abito originale, penalizzato dal transfer, con una carta texturizzata in gel printing, mentre il fiore l'ho ritagliato da una carta regalo:

La texture l'ho realizzata durante il tranfer con un centrino di plastica:

1.6.26

Mai buttare...

... ciò che si può riciclare! E, fedele a questo mantra, ho riutilizzato sul gel plate degli elastici per capelli che si erano allentati, per realizzare questi sfondi:

Qui sotto trovate il video* della sessione di gel printing in cui ho messo all'opera i vecchi elastici:

Mia figlia sostiene che alcuni di questi sfondi sembrano gli ingrandimenti al microscopio di una coltura di batteri... se la pensate anche voi così, passate oltre, in caso contrario, vi ricordo che potrete scaricarli liberamente facendo clic sull'immagine sotto, che vi aprirà la pagina di download:

download

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

31.5.26

Panini reinterpretati

Perchè reinterpretati? Perchè ho cercato in rete la ricetta per il pane arabo ma poi, come mio solito, non resisto alla tentazione di variare qualcosa, così che, alla fine, il risultato non è lo stesso della ricetta originale. ;)

Gli ingredienti:
- 250 gr, di Farina Bianca
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cubetto di Lievito di Birra
- Acqua q.b.

La preparazione:
- Preparo l'impasto mescolando fra loro farina, sale e il lievito, sciolto in acqua tiepida, poi lo divido in quattro porzioni:


- Formo quattro palline d'impasto...

- ... e le dispongo in una ciotola infarinata:

- Lascio lievitare per un'ora, fino al raddoppio del volume:

- Distendo ciascuna porzione allo spessore di circa un centimetro:

- Dispongo i dischi così ottenuti in una teglia rivestita di carta da forno:

- Cuocio in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, fino a che i panini appaiono gonfi e dorati:

Contrariamente al pane arabo che si trova in commercio, i miei panini sono venuti molto croccanti, quindi molto diversi da come mi spettavo... ma comunque molto buoni ugualmente! ;)

30.5.26

Troppo sole?

Allora è meglio mettersi il cappello... anche se ormai è troppo tardi per rimediare alla scottatura! ;)

In realtà la scottatura è il risultato dell'ombra che, nell'immagine originale, il cappello creava sul viso della modella, rendendo più scura la zona nel trasferimento d'immagine.