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8.3.26

Vite spezzate

Si chiamava Francesca Deidda, aveva 42 anni quando è stata ammazzata a martellate dal marito, chiusa in un borsone e abbandonata in un bosco. Per la cronaca é uno dei 97 casi di femminicidio avvenuti in Italia nel 2025, 97 donne assassinate brutalmente, spesso da quegli stessi uomini che un giorno avevano promesso di amarle e proteggerle. Il dato positivo, ci dice chi interpreta le statistiche, è che i femminicidi sono diminuiti del 18% rispetto al 2024, che già presentava una regressione rispetto agli anni precedenti.
Non sono d'accordo, non si possono interpretare 97 morti come un dato positivo: anche se sono diminuite rispetto al passato restano pur sempre a dimostrare che c'è ancora molto di sbagliato nella mentalità della gente se non si riesce ad impedire che certi fatti accadano, se non si riesce ad ottenere uno zero quando si fanno i conti e un 100% in meno quando si stilano le statistiche.

Perché di 97 donne ammazzate ho citato Francesca Deidda? Perché nel suo caso di vittima brutalizzata e buttata via come spazzatura, ho intravisto, questa volta sì, un segno positivo: l'animale che l'ha uccisa, quel marito che la tradiva e che pensava di liberarsi di lei incassando i soldi di una assicurazione sulla vita, è stato individuato ed incastrato grazie alla solidarietà femminile.
Pensava di averla passata liscia, aveva fatto credere a tutti, amici e parenti, per mezzo di messaggi dal telefono della moglie, che la donna si fosse allontanata volontariamente, ma non aveva previsto la reazione delle colleghe di Francesca: il fatto che non rispondesse più a voce alle chiamate e che lo stile dei messaggi fosse diverso dal solito, le aveva insospettite e, per togliersi il dubbio, una di loro scrisse in un messaggio:
«Ma lo sai che anche Giulia si è licenziata?»
«Davvero?» fu la risposta «Mi dispiace»
In quel posto di lavoro non c'era nessuna di nome Giulia... e il femminicida fu smascherato.
Sicuramente non è di consolazione per Francesca, ma forse aiuterà qualcun altra, forse servirà di monito ad altri malintenzionati il sapere che noi donne non siamo, come la società li ha abituati a supporre, sempre sole davanti alla loro violenza. Come a dire: state in guardia, uomini, perché vi teniamo d'occhio!
Buon 8 Marzo, buona festa della donna.

25.12.25

Il soggetto misterioso

Questa volta non vi mostro ciò che ho ottenuto nel mio trasferimento d'immagine, guardate il video* e scopritelo da soli! ;)

Sì, ho ritenuto che fosse il modo più adatto, dopo tutti i transfer che vi propongo durante l'anno, di farvi i miei auguri di Buon Natale. ;)

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

25.4.25

E questo è il fiore del partigiano...

25 Aprile 1945 - 25 Aprile 2025
Io non dimentico.

Una mattina mi son svegliato,
oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

E questo è il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà!

1.1.25

Ben arrivato 2025!

Il brindisi è di rito...soprattutto per chi come me non ha l'abitudine di restare alzata oltre la mezzanotte per festeggiare l'avvicendarsi del vecchio e del nuovo anno:

Non so ancora cosa riuscirò a realizzare nei prossimi mesi...così mi sono motivata con un collage dei lavori passati accompagnati dal monito, in un inglese un po' arcaico, di Geoffrey Chaucer:

E' proprio vero che la vita è così breve ed il "mestiere" è così lungo da imparare quindi auguro a tutti di continuare ad apprendere cose nuove e a migliorarsi in qualsiasi campo abbiano scelto: abbiamo davanti un altro anno tutto da riempire! ;)

25.12.24

Buona Natale!

E ve lo auguro in compagnia del mio albero decorato con le tags che ho realizzato nelle ultime settimane:

So per certo che alcune persone si liberano dei regali non graditi rifilandoli ad altri e, a dispetto della mia ben nota passione per il riciclo, la trovo una pessima abitudine, ma c'è chi fa peggio: un mio ex collega, finito lo scambio doni delle feste, si fiondava regolarmente al mercatino dell'usato per cercare di recuperare denaro disfandosi dei regali ricevuti! E' evidentemente pensata per quelli come lui questa frase di Milton Berle:

La vendita in garage è un'usanza tipicamente americana ma penso che in quasi tutti i paesi esistano dei mercatini dell'usato con uno scopo analogo...chissà se statisticamente è stato rilevato un aumento della disponibilità di merce subito dopo Natale?! :))

20.10.24

Maledizione

Una lettera arrivata dal passato: l'archeologa Nora Kelly non crede ai suoi occhi quando nella cassetta delle lettere della vecchia casa di famiglia, da tempo disabitata, trova una lettera del padre, un archeologo scomparso 16 anni prima durante una spedizione di ricerca. La lettera, nella quale il padre rivela di aver scoperto l'ubicazione di una mitica città Anasazi, è però stata spedita poche settimane prima...da chi? Suo padre è davvero morto? E dove si trova quell'antica città? Per rispondere a queste domande Nora organizzerà una spedizione archeologica seguendo le indicazioni trovate nella lettera ma dovrà affrontare parecchi pericoli prima di trovare le risposte...
Alla spedizione parteciperà, come giornalista accreditato, anche Bill Smithback, già noto ai lettori della coppia Preston&Child, offrendo agli autori l'aggancio per far entrare anche Nora Kelly, in qualità di fidanzata prima e moglie poi di Smithback, fra i personaggi di contorno nelle indagini dell'agente FBI Pendergast.

Autore: Douglas Preston- Lincoln Child
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 445
ISBN: 9788817024648

26.6.24

Non solo la gloria...

...che di per sè è già una bella soddisfazione, ma anche un premio materiale! E' quello che ho vinto partecipando al contest lanciato da Gel Press, l'azienda americana produttrice delle piastre gel, come già vi avevo raccontato in questo post.
Nonostante qualche problemino logistico, il materiale creativo (e non solo!) è arrivato!

Eh sì, c'è pure un accredito di 125 € che non era previsto dal contest, come mai? In realtà è quello il vero premio, ovvero il valore in Euro della merce messa in palio perchè, per evitare a me i costi di dogana e a loro i costi di spedizione, ci eravamo accordati per un semplice bonifico...anche se (in queste cose sono un po' come una bambina!) avevo espresso un velato rammarico per non poter aprire il mio pacco dono. Ebbene quelli di Gel Press sono stati tanto carini da inviarmi, nonostante il bonifico, anche tutto questo materiale:

Se i marchi dei prodotti non sono quelli previsti dal contest è perchè tutta questa merce è stata ordinata su Amazon italiana in modo che mi venissero recapitati gli agognati pacchettini senza spese aggiuntive. Fa piacere accorgersi che persino in grosse aziende come Gel Press ci sia chi tratta le questioni di marketing senza perdere di vista il fattore umano! :)

12.6.24

Un profilo...vincente!

Ebbene sì, lo posso affermare con sicurezza perchè questa mia testa spettinata si è classificata al primo posto nel contest promosso su Instagram da Gel Press, l'azienda americana produttrice di piastre gel:

Il contest è stato lanciato nella prima settimana di Maggio e chiedeva l'invio del un lavoro in gel printing entro il primo Lunedì di Giugno.

Il tempo a disposizione era più che sufficiente e mi sono decisa a partecipare soprattutto perchè nel regolamento del contest si diceva che sarebbe stata maggiormente apprezzata, oltre all'abilità nell'esecuzione del lavoro, anche la sua originalità...e cosa ci potrebbe essere di più originale di una tecnica che io stessa ho inventato?! E ieri ho avuto la gradita sorpresa dell'annuncio:

Ma oltre alla soddisfazione personale per il lustro che da' al mio lavoro questo riconoscimento, c'è anche un premio tangibile che non è cosa da poco:

Un mucchio di prodotti assortiti per belle arti che non vedo l'ora di provare! :)

25.4.24

A conquistare la rossa primavera...

...dove sorge il sol dell'avvenir*.

Purtroppo quel sole si è di nuovo offuscato e del fascista vile traditor non è più così sicura la dura sorte. Soprattutto perchè i fascisti odierni si camuffano meglio dei loro predecessori, non si presentano con la camicia nera e il moschetto ma in completi firmati ed accessori glamour. Nicolas Schmit, parlamentare europeo, ci ha preso nel definire la Meloni un lupo travestito da pecora...e mi dispiace per lupi e pecore che nel paragone ci perdono entrambi!
Ma, da figlia di un partigiano diciassettenne, affinchè il senso degli ideali per cui egli ha combattuto non vada perso, voglio oggi, 25 Aprile 2024, anniversario della liberazione dell'Italia dal nazifascismo, trasmettere un messaggio positivo: che il sole dell'avvenire possa sorgere ancora, grande e luminoso di speranza come in questo mio lavoro, che dedico alla memoria di tutti coloro che, in quel 25 Aprile 1945 hanno gioito ed esultato insieme a mio padre.

*Fischia il vento

24.3.24

Pensa positivo!

Non sarebbe un cattivo consiglio se dispensato da qualcuno che ha a cuore la nostra salute psichica, ma che in questa esortazione siano in pratica riassunte le linee guida imposte da una grossa società commerciale a chi voglia recensire un loro prodotto/servizio non mi sta per niente bene!
Per forma mentale, retaggio dell'esser cresciuta in una famiglia proletaria, nella quale ogni lira guadagnata era una lira sudata, sono infatti portata a ponderare accuratamente gli acquisti che esulano dal quotidiano, valutando l'oggetto da acquistare attraverso le opportune schede tecniche e/o le recensioni online....ma che cavolo me ne faccio di tali recensioni se vengono censurate in modo che il pubblico veda solo quelle positive?!

ORA VI RACCONTO...
Se siete da tempo frequentatori del mio blog, non può esservi sfuggito questo post in cui mi lamentavo della lavatrice appena acquistata da MediaWorld. Ebbene dopo meno di due anni, visto che il lavare i panni si stava trasformando in uno stressante percorso ad ostacoli, mi sono decisa a cambiarla e la scelta è caduta su un modello in vendita sempre da MediaWorld....Lo so cosa state pensando: non ti è bastata la precedente esperienza con questo negozio? Avete ragione e vi spiego perché ci sono ricascata: si tratta di un posto con un'ampia varietà di prodotti, abbastanza vicino a casa e in fondo, mi sono detta, a parte l'aver nicchiato sull'assistenza post vendita, dopo tutto non è colpa loro se quella lavatrice era una ciofeca.
Così mi sono recata in negozio con l'intenzione di comprarne un'altra ma, ragazzi, ci credereste se vi dicessi che tra i forse trenta modelli in esposizione solo un paio erano della capienza che desideravo? 9, 10, 12, 17 kg...ma che se ne fa una famiglia di due persone di una lavatrice da 17 kg.?! Va bene il risparmio energetico, ma quando hai pur lavato tutta quella roba, dove la metti ad asciugare se hai a disposizione solo lo stendibiancheria a saliscendi sopra la vasca e non c'è spazio per un'eventuale asciugatrice?

IL BELLO DI INTERNET
A parlare delle cose belle di Internet ci si potrebbero passare ore ma, visto che non è questo l'ambito, ve ne butto lì una sola: quant'è facile fare acquisti online. Siete d'accordo?
Così, rientrata dall'inutile giro in negozio, mi sono messa a navigare e, tra una recensione e l'altra, ho individuato la lavatrice che faceva al caso mio: era al momento disponibile su due siti di vendita, Amazon e MediaWorld e, visto che su Amazon i clienti soddisfatti del prodotto non lo erano altrettanto del servizio di consegna, ho finito per optare per MediaWorld.
In pochi click l'acquisto si è concluso...a conferma di quant'è facile fare shopping online.

Meno facile capire l'attribuzione di alcune spese accessorie: se la consegna a domicilio è gratuita, se il ritiro dell'usato è gratuito, se l'installazione costa 19,90 euro perché devo pagare altri 10 euro per il servizio PLUS ovvero il disimballo del prodotto e il ritiro dell'imballo, quando per installare la lavatrice la si deve ovviamente disimballare? Per non parlare dell'imballo il cui smaltimento è stato graziosamente lasciato a mio carico...ma questa è un'altra storia...

Pronti? Via! (ma forse non erano tanto pronti)
Il 3 Marzo effettuo l'ordine e MediaWorld mi indica come periodo di consegna dal 7 al 12 Marzo, previa conferma telefonica. Successivamente ricevo un'e-mail dal corriere Ceva che la posticipa al 14 Marzo, tuttavia il pomeriggio del 7 Marzo mi telefona un'impiegata, non di MediaWorld, non di Ceva ma, come scoprirò poi, di una ditta di trasporti a nome T.B.F. srl...che mi auguro non abbia a sua volta subappaltato il lavoro ad un paio di anonimi padroncini! La ragazza mi dice che la consegna è prevista per la mattina dopo ma, poiché dal lunedì al sabato non sono a casa di mattina, le chiedo di programmare l'uscita per un qualsiasi pomeriggio: mi faranno sapere. Il giorno 8 marzo un'altra e-mail mi comunica che la lavatrice verrà consegnata il 9 nella fascia oraria concordata, non avendo concordato nessun orario, ricontatto il corriere e scopro che la consegna è prevista tra le 11 e le 14, previa telefonata mezz'ora prima.

Faccio presente che, avendo dato la disponibilità solo per il pomeriggio, sarebbe opportuno che per trovarmi in casa arrivassero dopo mezzogiorno, mi viene risposto di non preoccuparmi che tanto mi avrebbero preavvisato con una chiamata. Di fatto ho ricevuto la telefonata alle 10.42 del mattino (nemmeno 20 minuti prima dell'arrivo, quando il preavviso avrebbe dovuto essere di mezz'ora) e ho dovuto interrompere quel che stavo facendo per precipitarmi a casa in tempo.

LA FRETTA E' UNA CATTIVA CONSIGLIERA
E di fretta sembravano averne abbastanza i due tecnici che mi hanno portato la lavatrice, tanto che l'hanno mollata in anticamera e hanno persino messo in dubbio di doverla installare. Quello che sembrava essere il capo ha mandato l'altro a verificare la bolla lasciata sul mezzo e, nel caso, a prendere gli attrezzi (e comunque il taglierino per disimballare l'ho dovuto fornire io!).

Il tizio è poi andato nel locale bagno a rimuovere la vecchia lavatrice ed uscendone mi ha detto che sarebbe stato meglio pulire prima di posizionare quella nuova. Devo ammettere che dapprima ci sono rimasta male perché, non è che sia una fanatica delle faccende domestiche, ma aspettando la loro visita mi ero premurata di pulire accuratamente...e poi, quando sono andata in bagno ho capito cosa dovevo pulire: invece di staccare il tubo dalla lavatrice e scaricarlo nella vasca, che si trova proprio lì a fianco, lo sveglione l'ha lasciato andare libero ad allagare il pavimento! n_n

IL PALLINO DEGLI AFFARI
Non tutti ce l'hanno ma chi ce l'ha riesce a cogliere qualsiasi occasione per far soldi, spesso passando sopra alle leggi e/o alle considerazioni morali. L'occasione in questo caso era rappresentata da due donne apparentemente sprovvedute (mia figlia ed io) a cui dev'essere sembrato facile darla a bere. Fatto sta che, nonostante la fretta, i due tecnici hanno comunque trovato il tempo di proporci la sostituzione del giunto a pipetta e del filtro anticalcare sostenendo che erano ormai obsoleti (installati insieme alla precedente lavatrice meno di due anni fa). Il tutto al costo di 10 e 45 euro rispettivamente; non sono state specificate le modalità di pagamento, io ho immaginato in contanti e senza ricevuta ma ovviamente è solo una supposizione....

Sprovvedute sì ma guardinghe, le due donne incompetenti hanno comunque, non senza un certo comprensibile imbarazzo, declinato l'offerta...e hanno fatto bene visto che una ricerca su Internet ha poi dimostrato che gli accessori proposti sono in commercio (anche sul sito MediaWorld) a circa la metà del prezzo richiesto dai due furbastri!

TIRANDO LE SOMME
Accantonati gli accessori ricusati, i tecnici hanno collegato la lavatrice alla rete elettrica ed idraulica, hanno fatto partire il ciclo di lavaggio da 15 minuti dicendomi che, finito quello, avrei potuto iniziare ad usare la macchina normalmente.
Allontanatisi quei due, ho cercato di mettere la lavatrice al suo posto ma mi sono accorta che, essendo stata collocata storta sulla base, non era possibile azionare lo sblocco delle ruote: abbiamo faticato non poco mia figlia (48 kg scarsi) ed io (anziana ed osteoporotica) per raddrizzarla! Il risultato è che, mancando una corretta regolazione dei piedini e non essendo stati installati i cuscinetti di riduzione del rumore, la lavatrice, durante la centrifuga, si mette a ballare la tarantella facendo vibrare i vetri di porte e finestre.

In conclusione, contrariamente a quanto previsto dal contratto stipulato con MediaWorld al momento dell'acquisto, abbiamo constatato che:
- Tra le fasce orarie disponibili ci è stata imposta quella al mattino benchè avessi espressamente richiesto più volte quella al pomeriggio.
- Gli imballi sono stati lasciati a noi da smaltire con la scusa che fosse meglio conservali per 8 giorni perché non si sa mai...
- Non è stata fatta la pulizia dell'area dell'installazione...tutt'altro! Il ripristino dell'area l'ho dovuto fare io consumando mezzo rotolo di Scottex.
- La lavatrice è stata messa in moto ma non è stata effettuata alcuna prova di scarico.
- Non sono stati installati gli accessori in dotazione alla macchina (staffa del tubo di scarico e cuscinetti di riduzione del rumore) che ho ritrovato abbandonati tra gli imballi da smaltire.
- I tecnici avrebbero dovuto fornirci informazioni basilari sul funzionamento del prodotto....ah ah ah, che battuta!

ADESSO ARRIVA IL BELLO...
...o il brutto, a seconda dei punti di vista. Dopo aver fatto eseguire dalla lavatrice, a vuoto, il programma igienizzante consigliato dal produttore e constatato il suo regolare svolgimento, abbiamo concluso che il vero punto debole dell'acquisto era stata la gestione di consegna ed installazione.
Poiché sul sito MediaWorld non è prevista la recensione dei servizi accessori (furbacchioni!) mia figlia ha espresso il giudizio critico sul corriere in coda a quello sulla lavatrice. Ha però ricevuto un'e-mail in cui MediaWorld le comunicava di aver moderato (leggi censurato) la recensione in quanto non rispettosa delle linee guida esplicitate sul sito. Avendole lette, mia figlia ha risposto all'e-mail chiedendo di specificarle quali direttive avesse violato...e il riscontro da parte di MediaWorld è stato un invito a rivolgersi al produttore della lavatrice! MA PERCHÉ? I casi sono due: o chi ha inviato quella e-mail era sotto l'effetto di qualche sostanza (bevuta, fumata, sniffata) oppure la stava chiaramente prendendo in giro.
Dopo altre e-mail in cui perorava la necessità di spiegazioni, a distanza di oltre una settimana dalla prima, mia figlia ha ricevuto una nuova e-mail da MediaWorld in cui le si offriva un buono sconto di 20 euro sul prossimo acquisto...insomma non veniva dimostrata -perché impossibile farlo- la violazione delle linee guida ma le si offriva uno sconto per metterla a tacere (sconto ovviamente rifiutato).

Ci ho provato anch'io a scrivere una recensione: la prima, dove bocciavo apertamente il servizio del corriere, è stata respinta o, come dicono loro, moderata, sempre con la scusa delle linee guida, la seconda, dove oggetto della critica sembrava essere la lavatrice, è stata pubblicata (in seconda pagina, perché per prime appaiono le recensioni con più stelline).

IL RE E' NUDO!
Avete presente la favola di Andersen, quella in cui due imbroglioni si spacciano per sarti e confezionano per il re un abito fatto con un tessuto magico che, dicono, appare invisibile agli occhi degli sciocchi? Tutti, per non fare brutta figura, fingono di vederlo e solo un bambino, nella sua ingenuità, esclama il re è nudo!
Le recensioni a cinque stelle sul sito di MediaWorld, magari lasciate davvero da qualche utente più fortunato, hanno lo stesso scopo del vestito del re: dare un'illusione di positività a chi vuole vederla però qui, al contrario di quanto accade nella fiaba, non ci sarà nessun bambino a smascherarla dato che le opinioni critiche vengono sistematicamente censurate...ops,volevo dire moderate.

P. S. A latere delle varie tentate recensioni ho anche inviato una e-mail al Servizio Clienti MediaWorld segnalando il tentativo di truffa a danno mio...e loro, visto che quelli del corriere, se riescono a vendere a domicilio gli stessi accessori venduti in negozio da MediaWorld, di fatto le sottraggono clienti!
A seguito di ciò ho recentemente ricevuto la telefonata da un'impiegata del Servizio Clienti che mi ha comunicato che i ragazzi del corriere Ceva sono autorizzati a proporre accessori extra (e quelli della T.B.F.?) ma che non c'è nessun obbligo di acquisto (e ci mancherebbe pure!). Se così fosse perché tale evenienza, a scanso d'equivoci, non viene esplicitata al momento dell'ordine in modo di evitare al cliente l'imbarazzo di dover far fronte a dei piazzisti intrufolatisi in casa sua sotto le mentite spoglie di tecnici? Un'altra domanda che, temo, resterà senza risposta.

AGGIORNAMENTO - 27.03.2024
Quando ormai non ci contava più, visto il tempo intercorso, mia figlia è stata contattata telefonicamente dal Servizio Clienti di MediaWorld: in risposta alle sue e-mails le è stato proposto l'invio di altri tecnici che avrebbero provveduto a ritirare gli imballi e a riposizionare la lavatrice. In realtà gli imballi li avevo smaltiti il giorno successivo alla consegna e in quanto alla lavatrice ho chiesto l'intervento del solito ometto tuttofare che c'è in quasi tutti i condominii e ci ha pensato lui a sistemarla in modo che non vibrasse più.
A questo punto MediaWorld ci ha riconosciuto il diritto al rimborso dei 29,90 euro relativi ai servizi di installazione e disimballo tuttavia sulla questione relativa alla tentata vendita truffaldina ha ancora una volta glissato.

8.3.24

La festa della donna

Alla domanda perchè non c'è anche una festa dell'uomo? Una persona arguta ha risposto perchè per l'uomo è festa tutti i giorni!

C'è da riconoscere però che quando alla donna si fa la festa gliela si fa davvero senza mezze misure: i dati diffusi a Gennaio dal Ministero dell'Interno hanno reso noto che nel 2023 in Italia sono stati 120 i casi di omicidi volontari commessi contro soggetti femminili. Di questi oltre la metà ad opera del partner o dell'ex partner della donna uccisa e il 20% di altri individui legati comunque a lei da parentela.
Si è discusso se fosse lecito considerare tutti questi delitti come femminicidio ovvero un reato di genere, l'uccisione di una donna in quanto donna, ma ha davvero senso separare le morti causate da motivazioni socio-economiche da quelle dovute a pulsioni sessuali, quando le statistiche dimostrano che buona parte di quelle donne sono state assassinate da qualcuno che conoscevano bene, di cui si fidavano e che probabilmente, in tempi diversi, avevano anche amato?
Che differenza fa se è stato il figlio ad ucciderla per ereditare o il padre per punirla di una disubbidienza o il fidanzato accecato dalla gelosia? Che differenza fa etichettare la morte di questa donna in un modo o nell'altro quando comunque il risultato è sempre lo stesso, quello del soggetto più debole che subisce mentre quello più forte infierisce?!
Nessuna donna può ritenersi al sicuro di fronte al padrone uomo: se padri, fratelli, figli, fidanzati, mariti, la costringono in un rapporto subordinato è destinata a non potersene più affrancare se non con la morte.
Il femminicidio, perchè a mio giudizio sempre di questo si tratta, è l'infausto esito di una malattia sociale che si chiama fallocrazia e che, come un cancro, si diffonde allungando le sue contaminanti propaggini ad infettare, soggiogare, annientare l'essere femminile.

A differenza del cancro però questa malattia ha sintomi che puoi facilmente riconoscere: un uomo tendenzialmente aggressivo, che non ammette di essere contestato o contraddetto, che dimostra scarsa considerazione per le tue opinioni, che alza la voce e a volte anche le mani è un potenziale femminicida, stai alla larga da lui e, se ti importuna, denuncialo.
Ricordati: la morte non si può curare e prevenire è l'unico modo per evitare il femminicidio.

14.2.24

Feste comandate...

...ovvero quelle celebrazioni, praticamente imposte da moda e consumismo, alle quali i più si assoggettano perché si usa così...per non essere da meno...per non fare brutta figura...etc. etc. etc.
Una di queste ricorrenze è in scadenza oggi, San Valentino, una data che a me non sembrerebbe il caso di festeggiare se si abbiano compiuto più di 15 anni ma, se proprio si fosse costretti a timbrare il cartellino allora che lo si faccia almeno con discrezione, evitando leziosità e luoghi comuni...a cominciare da quegli svenevoli appellativi, Amore, Tesoro, Dolcezza, per non citar di peggio (ve lo siete scordati il trottolino amoroso?!) che spesso si scambiano tra loro quelle coppie che si sentono in dovere di ostentare un sentimento più di facciata che di sostanza. È a loro che dedico questo video*:

Amore...
Mi piace quando mi chiami Amore
Veramente mi sono scordata il tuo nome
:))

E non mi sono dimenticata nemmeno delle coppie...che scoppiano ma non perdono il vizio, questo è per loro:

Curiosità: ma quelli che si sposano per la seconda volta cosa non hanno capito della prima?

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

31.12.23

Un altro anno è andato...

...e ha lasciato dietro di sè, tra le altre cose, anche un buon numero di trasferimenti d'immagine. ;) Ho quindi selezionato, a titolo rappresentativo, come ricordo di questo 2023 sul gel plate, questi 12 ritratti:

Sono gli image transfers che hanno ottenuto il maggior gradimento su Instagram...anche se devo ammettere che non sempre il mio giudizio si allinea a quello del pubbblico, ho pensato che fosse più giusto mostrarvi* qualcosa di gradito per salutarvi ed augurarvi buon anno:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

14.6.23

Non in mio nome

Ora che i riflettori si sono finalmente spenti e la farsa celebrativa si è conclusa, che il cavaliere mascarato riposi pure, non troppo in pace, nel posto che si è guadagnato all'Inferno.
Resta però il disappunto per l'immeritato tributo offerto dalla nazione a questo provincialotto cafone, arrogante e puttaniere, che della nazione medesima se ne è sempre infischiato precipitandola in una crisi economica senza eguali quando ne gestiva il governo, ricoprendola di debiti e di ridicolo.

Ai funerali di stato pare avesse diritto per le cariche istituzionali ricoperte...ma è una regola che vale anche per chi le regole le ha infrante? Per chi le leggi dello stato le ha ripetutamente violate? Vale anche per un pregiudicato colpevole di frode fiscale e condannato all'interdizione dai pubblici uffici?!

E vogliamo parlare del lutto nazionale? Ma quale lutto?! Dovremmo fare una festa per esserci finalmente liberati dell'ennesimo parassita sociale, di uno di quegli intoccabili omuncoli mantenuti al potere dai propri soldi truffaldinamente accumulati, dalle proprie affiliazioni massoniche e dalle proprie intrallazzature mafiose. Un personaggio tanto poco edificante da non meritarsi nemmeno una presa di posizione ma, così come faremmo con un insetto molesto, da schiacciare, senza dargli peso, sotto la suola di una scarpa...se non fosse che questo particolare insetto ha fatto troppi danni per poter essere ignorato!

Quindi come cittadina, come italiana, come donna, mi dissocio dal vergognoso ed ingiustificato tributo che l'attuale governo fascista ha proclamato in mia vece.

25.4.23

25 Aprile, festa della liberazione?

Vale la pena di combattere solo per quelle cose senza le quali non vale la pena di vivere (Ernesto Che Guevara)

E c'è stato un tempo, nei momenti più bui della storia moderna di questo paese, che molti dei nostri ascendenti, genitori o nonni, uomini e donne, decisero che valeva la pena e scelsero di combattere per liberare sè stessi e i loro discendenti, figli e nipoti, dall'oppressione di un regime sordido e spietato.

E adesso? Come possiamo giustificarci per non aver saputo conservare il dono che ci era stato fatto dalle lotte partigiane, adesso che ottusità, ignoranza e indifferenza ci hanno trascinato di nuovo nel buio?

Italia, vergognati e chiedi perdono a chi ha combattuto per liberarti dal fascismo.

8.3.23

Quando finirà?

Simona, Rosa, Daniela, Anna, Vincenza, Anastasiia, Naima, Carol, Tiziana, Giada, Viviana, Liliana, Romina, Angela, Sonia, Stefania, Giulia, Nevila, Camilla, Jenny, Lijdia, Lorena, Gabriela, Renata, Elena, Elisabetta, Donatella, Cristina, Domenica, Nadia, Debora, Valentina, Marzia, Silvana, Alessandra, Giuseppina, Lilia, Ilaria, Naomi, Slobodanka, Paola, Martha, Yang, Li Yan, Alice, Vera, Wafaa, Cinzia, Giovanna, Eliana, Maria...tutte donne, donne come noi, di età, provenienza e condizioni diverse, ognuna con la propria storia, i propri sogni, le proprie speranze e le proprie delusioni.
Donne che non si somigliano fra loro ma che possono assomigliare ad ognuna di noi, donne che con il loro sangue hanno tragicamente colorato la cronaca degli ultimi dodici mesi.

Simona, Rosa, Daniela, Anna, Vincenza, Anastasiia, Naima, Carol, Tiziana, Giada, Viviana, Liliana, Romina, Angela, Sonia, Stefania, Giulia, Nevila, Camilla, Jenny, Lijdia, Lorena, Gabriela, Renata, Elena, Elisabetta, Donatella, Cristina, Domenica, Nadia, Debora, Valentina, Marzia, Silvana, Alessandra, Giuseppina, Lilia, Ilaria, Naomi, Slobodanka, Paola, Martha, Yang, Li Yan, Alice, Vera, Wafaa, Cinzia, Giovanna, Eliana, Maria...sono solo una parte delle 118 donne brutalmente uccise in Italia nel 2022 e ne rappresentano la porzione più assurda ed umiliante perchè sono morte per femminicidio, l'assassinio di una donna in quanto donna, da parte del proprio marito, compagno, partner. Sono morte per mano di qualcuno a cui un giorno avevano dato fiducia e che le ha ripagate con un atto di estrema violenza quando hanno osato reagire, quando hanno scelto di ragionare con la loro testa, quando hanno deciso che non si sarebbero più assoggettate al suo volere di maschio padrone.

Oggi, 8 Marzo, festa della donna ricordiamoci di queste donne a cui hanno fatto la festa ed impegnamoci a denunciare tempestivamente i colpevoli di violenze nei nostri confronti. Prevenire è meglio che curare.

3.9.22

Avviso ai naviganti

Dopo averlo semplicemente accennato a fine Agosto in un paio di posts, Gelli Arts ha lanciato il primo giorno di Settembre l'ABC Challenge pubblicandone solo in tale occasione il calendario...inutile dire che per chi, come me, programma i suoi impegni con largo anticipo, un preavviso così breve, anzi praticamente inesistente per ciò che concerne i temi richiesti, non consente di partecipare con la consueta assiduità.

Ho deciso così di continuare a pubblicare i contenuti già previsti, adattandone quando possibile le scadenze, se non a tutti, a buona parte dei compiti proposti dal challenge, il che significa che probabilmente vi sembrerà che abbia fatto un po' di confusione nelle numerazione delle pagine dei journals e nella regolarità di presentazione...tranquilli, è tutto sotto controllo e da Ottobre la periodicità riprenderà il ritmo consueto! ;)

7.8.22

Mai successo prima!

Purtroppo si sa: gli elettrodomestici prima o poi si guastano e smettono di funzionare o funzionano in maniera anomala...ma non mi sarei aspettata che il risultato del primo utilizzo di una lavatrice appena acquistata fosse questo:

Ma quel che mi ha lasciata perplessa ed insoddisfatta è stata la deficitaria gestione del problema da parte sia del venditore che del produttore. Ora vi racconto...

Il 26.07.22 ho acquistato presso un negozio della catena Mediaworld la lavatrice in questione per sostituire la precedente che, con un carico consentito di soli 4 chili, era diventata insufficiente per le esigenze della famiglia. Fra i modelli presenti ho scelto quello della Indesit perchè allettata dalla disponibilità del programma da 20 minuti, davvero comodo quando si è cronicamente in carenza di tempo!

La lavatrice mi è stata consegnata ed installata (a seguito dell'esborso di un supplemento economico) il 28.07.22 e, come da indicazioni sullo stampato della Guida rapida in dotazione alla macchina, ho effettuato un ciclo di lavaggio con detersivo e senza biancheria impostando il programma 2. Poichè per tale programma era prevista la durata di un'ora, mi sono dedicata ad altro e solo quasi al termine del lavaggio mi sono accorta che la lavatrice aveva perso dell'acqua mista a schiuma, che si era raccolta in una pozza sul pavimento:

Ho contattato il negozio Mediaworld e il 30.07.22 mi è stato inviato un tecnico che, dopo aver effettuato una prova di carico e scarico dell'acqua durata pochi minuti, ha constatato che non c'erano state perdite e mi ha semplicemente consigliato di fare delle foto nel caso il problema si fosse ripresentato.

Ho allora ripetuto il lavaggio di prova consigliato dalla Guida rapida e, monitorando il funzionamento della lavatrice, ho potuto constatare che la perdita si ripresentava e che l'acqua fuoriusciva dal cassetto del detersivo, riversandosi sul pavimento:

Ho ricontattato il negozio Mediaworld e il signore che ha risposto, in netta contrapposizione a quanto affermato dal produttore, mi ha detto che non si dovrebbe mai mettere in funzione la lavatrice senza carico e mi ha suggerito di effettuare la prova con altri lavaggi di biancheria e con programmi diversi.
Così ho fatto, constatando che purtroppo la fuoriuscita di acqua dal cassetto continuava a ripresentarsi, in quantità più o meno abbondante, in tutti i lavaggi effettuati.

Ho ricontattato il negozio Mediaworld che a questo punto se ne è lavato le mani, dicendomi che avrei dovuto rivolgermi direttamente all'assistenza di Indesit al 022030. Ho chiamato l'assistenza e mi hanno fissato l'appuntamento per il 02.08.22.

Il tecnico che si è presentato non mi ha fatto una buona impressione perchè, prima ancora di arrivare nel bagno di servizio dove è alloggiata la lavatrice, mi ha chiesto che detersivo ho usato, ha voluto vederlo e lo ha pure fotografato da tutte le angolazioni e mi ha anche chiesto se uso degli additivi per il lavaggio, ripetendo la domanda più volte a seguito della mia risposta negativa...a quel punto ho capito dove voleva andare a parare!

Ed infatti, dopo aver effettuato una prova di lavaggio, ha imputato la perdita ad una eccessiva quantità ed aggressività del detersivo impiegato, come ha scritto nel verbale d'intervento che ovviamente mi sono rifiutata di firmare, visto che la quantità del detersivo, versato nell'apposito misurino sotto gli occhi del tecnico, era di 80 ml, quando il produttore ne consiglia da 75 a 100.
In quanto alla presunta aggressività non è dato sapere cosa intendesse il tecnico con tale termine...di solito si dice così quando un detersivo rovina i tessuti ma poichè se ne è andato quando il programma da lui impostato era ancora in corso, non ha potuto verificarne il risultato!

Mi sembra giusto spendere due parole a proposito del detersivo incriminato: sono un'abitudinaria quindi uso da anni lo stesso tipo di detersivo, nelle stesse quantità, e non ho mai avuto problemi con nessuna delle lavatrici precedenti. Tuttavia ho effettuato una ricerca in Rete per capire se qualcun altro avesse avuto un inconveniente analogo e...udite udite: sì, ho trovato altri sfortunati e -guarda il caso!- tutti incauti acquirenti di una lavatrice di questa stessa marca! Mi sembra evidente che è la macchina che ha problemi a gestire il reflusso dal cassetto e tuttalpiù il detersivo può rappresentare solo il fattore scatenante...fra parentesi ciò può spiegare anche l'atteggiamento del tecnico dell'assistenza, probabilmente consapevole del difetto insito nella macchina.

Ciliegina sulla torta: quando il tecnico se ne è andato, ho atteso che il terminasse il programma da lui impostato per effettuare -finalmente- il lavaggio breve di 20 minuti, che mi ha riservato un'altra sgradita sorpresa: benchè avessi impostato la centrifuga a 800 giri ho estratto il bucato ancora insaponato e grondante acqua ed ho dovuto riprogrammare un'altro risciacquo+centrifuga che si è portato via 55 minuti, vanificando il risparmio di tempo previsto dal ciclo breve. Anche questo problema è colpa del detersivo?!

Concludendo: ho capito che con l'acquisto di questa lavatrice ho preso una grossa fregatura, soprattutto tenuto conto della inaffidabilità dell'assistenza tecnica, che non ha mostrato la benchè minima volontà di risolvere il problema. Pazienza, so che questa lavatrice me la dovrò tenere così fino a che avrò la possibilità di sostituirla con un prodotto più serio...ovviamente Indesit mai più mai più!

AGGIORNAMENTO 1
Poiché mi reputo un persona scrupolosa, ho voluto effettuare altre prove di lavaggio cambiando di volta in volta marca e quantità del detersivo.
Risultato: se impiego poco più di 30-40 ml di detersivo il problema si ripete e, finito il ciclo di lavaggio, devo impostare un ulteriore risciacquo+centrifuga per evitare di tirar fuori i panni inzuppati e schiumosi!

AGGIORNAMENTO 2 - 10.08.2022
Dopo aver lasciato una recensione, su tutti i siti online che sono riuscita a trovare, non ultima la pagina Instagram della Indesit, il 12 Settembre sono stata contattata da un'impiegata dell'azienda che mi ha detto che i loro ingegneri consigliano di usare non più di due cucchiai di detersivo.
Mi sono chiesta in quanti litri di acqua viene poi allungato il detersivo in lavatrice...ed ho concluso che gli ingegneri farebbero meglio ad occuparsi di qualcos'altro che non sia il bucato! n_n

AGGIORNAMENTO 3 - 23.09.2023
Dopo nemmeno un anno di utilizzo, si sono corrotti anche i piedini, che non mantengono più la regolazione col risultato che adesso, durante la fase di centrifuga a 800 giri, la macchina viaggia letteralmente sul pavimento, sbattendo contro eventuali ostacoli, nel caso specifico il calorifero poco distante.