27.7.21

Junk Journal 21-1-Pag.11

Altra pagina...altro riciclo!

Qui una bustina di zucchero mi è servita anche da panorama:

Per il resto ritagli di depliants pubblicitari e doodles con UniPosca:

Il cane proviene dal retro di una pagina di rivista che avevo già ritagliato sul davanti...ecco perchè -povera bestia!- ce n'è solo metà! ;)

26.7.21

Dalla famiglia dei Puffi...

...ecco che arriva questa lontana parente, che sfoggia il loro ben noto incarnato azzurro! ;)

In realtà, appena uscita dal trasferimento d'immagine sul gel plate, questa signorina era molto più pallida:

Però è bastata una seduta di make up...con matita acquarellabile e pennello, per ridarle un aspetto più salutare (per una Puffetta, s'intende!).

E poi non venitemi a dire che il trucco non può fare miracoli! ;)

25.7.21

Crimen

Ispirato ad un fatto di cronaca, questo thriller divertente o, se preferiamo, questa commedia noir non ha goduto di un rimarchevole successo, nonostante sia stata reputata degna di ben due remakes in anni successivi e potesse contare all'epoca su un cast di gran richiamo:

Trama:
La vicenda si svolge a Montecarlo e vede protagoniste tre coppie italiane che intrecciano i loro destini nel bel mezzo dell'omicidio della ricca Signora Van Sunghen.

Marina e Remo (Silvana Mangano e Vittorio Gassman) sono entrambi dipendenti in un negozio di parrucchiere a Roma, e si recano a Montecarlo per tentare la fortuna al casinò, giocando i soldi risparmiati da una vita nella speranza di raccimolare abbastanza denaro per aprire una bottega per conto proprio.

Giovanna e Quirino (Franca Valeri e Nino Manfredi) sono due popolani che hanno ritrovato il bassotto smarrito a Roma dalla Signora Van Sunghen e si stanno recando da lei, a Montecarlo, per portarle il cane e riscuotere la ricompensa.

Il Dottor Franzetti (Alberto Sordi) è un ricco commerciante romano che, reduce da un ritiro spirituale avente lo scopo di dissuaderlo dal vizio del gioco, sta raggiungendo la moglie Eleonora (Dorian Gray) in vacanza a Montecarlo.

I destini delle tre coppie si danno appuntamento sul treno diretto a Montecarlo, dove il Dottor Franzetti cerca di acquistare il bassotto da Quirino per regalarlo alla propria moglie, e s'intromette tra Marina e Remo consigliando loro di non recarsi al casinò perchè l'unico sistema per vincere è quello di non giocare.

Poichè il bassotto viaggia senza documentazione sanitaria, Quirino e Giovanna sono costretti a fermarsi alla frontiera per farlo controllare. Si premurano di avvisare telefonicamente la proprietaria del cane e, nel corso della chiamata, odono un tafferuglio e delle grida in francese, che non sanno comprendere.
Ripartiti, si recano alla villa della signora, apparentemente disabitata, dove scoprono, appena sporgente fuori dalla saracinesca del garage, una manina che sembrerebbe appartenere ad un cadavere!
Spaventati, se la danno a gambe...dimenticando la loro valigia nel giardino della villa.

Nel frattempo Marina e Remo si recano al casinò, dove ben presto si separano in seguito ad uno screzio: Remo si appresta a giocare alla roulette con un sistema infallibile garantitogli da un suo conoscente e Marina, gironzolando fra i tavoli, ha l'occasione di suggerire ad un giocatore la scelta vincente, ottenendone in cambio una fiches di riconoscenza. Tentata si lascia convincere a giocare ella stessa e, assistita dalla fortuna, continua a raddoppiare il suo gruzzolo...finchè, com'è lecito aspettarsi, perde tutto nell'ennesima giocata.

Giovanna e Quirino, passato il primo momento di panico, si fermano in un bar per denunciare alla Polizia, con una telefonata anonima, il ritrovamento del presunto cadavere. Realizzando anche di aver dimenticato in loco la valigia, contenente effetti personali che potrebbero identificarli -la foto di mamma!-, ritornano alla villa per recuperarla. Sul posto però è già arrivata la Polizia e, nonostante non sia stato rinvenuto nessun cadavere, Quirino viene fermato come individuo sospetto, mentre Giovanna, mescolandosi ai passanti, riesce ad allontanarsi...

Al casinò intanto, Remo si è reso conto che il suo sistema infallibile per sbancare la roulette...non è affatto infallibile: sta perdendo tutto il suo denaro, quando si accorge che quel signore incontrato sul treno, il Dottor Franzetti, che gli aveva sconsigliato di recarsi al casinò, non solo è lì anche lui ma sta facendo la spola tra un tavolo da gioco e l'altro, vincendo ovunque, indifferente persino all'arrivo della moglie Eleonora che, non riuscendo a dissuaderlo a lasciare il casinò, se ne va da sola, indispettita.
Lo scaltro Remo decide di approfittare della sfacciata fortuna del Franzetti, consegnandogli gli ultimi soldi rimasti perchè li giochi per suo conto.

Purtoppo per Remo, la fortuna del Dottor Franzetti si esaurisce presto ed i due si ritrovano, completamente spennati, a camminare nella notte recriminando l'uno verso l'altro: Remo disperato perchè ha perso tutto e Franzetti sollevato proprio perchè ha perso tutto, così mi levo il vizio dice. Quando si separano, Remo, che non sa come raccontare a Marina del fallimento dei loro sogni di ricchezza, scorge un tizio che, arrivato presso un'auto con l'intenzione di caricarvi una valigia, si accorge di aver scordato le chiavi ed abbandona il bagaglio in strada per andare a recuperarle...coerente con il suo carattere di dritto, Remo, senza esitare, si porta via la valigia.

Benchè non vi sia la prova materiale di un reato, il Commissario di Polizia (Bernard Blier) non ha rinunciato ad indagare sul caso, anche perchè degli abitanti della villa non v'è traccia...sino a che non si presentano i domestici, una coppia di mezza età, che dichiarano di essere stati allontanati dalla casa con un sotterfugio. A questo punto è lecito supporre che la Signora Van Sunghen, viva o morta che sia, è effettivamente scomparsa.

Quando arriva alla pensione dove hanno preso alloggio, Remo confessa alla moglie il fallimento della serata al casinò, ottenendone fin troppo facilmente il perdono, grazie ai sensi di colpa di Marina che non riesce a darsi pace per la vincita da lei già realizzata e volatilizzatasi a causa dell'incapacità ad accontentarsi. Il colpo di scena arriva quando i due, esterefatti, scoprono il contenuto della valigia: il cadavere della Sig.ra Van Sunghen! Si precipitano alla stazione per rientrare in Italia e cercano, senza riuscirci, di sbarazzarsi del compromettente bagaglio: quando il controllo doganale ne rivela il macabro carico, i due vengono arrestati.

Viene nel frattempo arrestata anche Giovanna: consapevole che il possesso del bassotto potrebbe collegarla alla scomparsa della ricca signora, ha cercato di affogarlo in mare ma è stata colta sul fatto e condotta al commissariato, dove i domestici della Van Sunghen possono confermare che quello è il cane della loro padrona.

Il Commissario deve così chiarire che ruolo abbiano avuto nell'omicidio questi quattro italiani, che affermano di non conoscersi fra loro ma che sono in qualche modo accomunati dal coinvolgimento nella vicenda...E le cose si complicano quando emerge che, più o meno direttamente, essi conoscono tutti il Dottor Franzetti, il cui nominativo è segnato su un pacchetto di cerini trovato nel luogo dove Quirino afferma di aver visto la manina del cadavere (fiammiferi persi dallo stesso Quirino, il quale vi aveva appuntato il nome di Franzetti in qualità di potenziale acquirente del bassotto, nel caso che non fossero riusciti a riconsegnarlo alla proprietaria).

Convocato al commissariato, il Dottor Franzetti nega di conoscere gli altri quattro e, richiestogli di fornire un alibi per la notte dell'omicidio, afferma di aver passato parte della serata al casinò, sotto gli occhi di decine di testimoni, ed il resto della nottata nella sua camera d'albergo insieme alla moglie...salvo poi scoprire, una volta rientrato in hotel, che la moglie, per ripicca, quella notte l'ha passata insieme ad un occasionale amante, che ora Franzetti si deve proccupare di tacitare!

Il Commissario intanto continua ad indagare e, riuniti tutti quelli coinvolti nel caso, che si accusano e si smentiscono a vicenda, in un finale alla Agatha Christie, smaschera i veri colpevoli, ovvero gli insospettabili domestici della vittima: essi hanno infatti dichiarato di essersi recati, la sera dell'omicidio, al loro paese d'origine con un treno locale...treno che è poi risultato essere stato soppresso, particolare che non si sono premurati di verificare e che ha fatto cadere il loro alibi!
Rilasciando la combriccola di italiani, il Commissario li ammonisce sull'opportunità di mentire per evitare il coinvolgimento che, nel loro caso, ha rischiato invece di colpevolizzarli e li esorta ad avere maggior fiducia nelle autorità competenti.

Una vera chicca è il finale del film: sul treno del ritorno in Italia, dove si ritrovano nuovamente tutti i protagonisti, viene commesso un omicidio e gli unici disposti a testimoniare, tra l'eclissarsi degli altri passeggeri, sono proprio le tre coppie...L'ultima immagine mostra una pagina di giornale con le fotografie dei nostri sei, citati come testimoni caduti in gravi contraddizioni, e titolata Sono gli assassini?.

Anno: 1960
Durata: 2h 4m
Regista: Mario Camerini
Interpreti principali:
Alberto Sordi
Dorian Gray
Vittorio Gassman
Silvana Mangano
Nino Manfredi
Franca Valeri
Bernard Blier

24.7.21

Meglio rischiare

A dispetto del nome, Leo Buscaglia è un pedagogo americano che ha scritto diversi saggi incentrati sullo sviluppo di relazioni interpersonali e sociali amorevoli. Devo ammettere che non è il mio genere di lettura, ma poichè si tratta di un autore molto citato, sono incappata anch'io in un suo scritto. ;)

Altri dettagli della doppia pagina:

23.7.21

Tecnica finta Galassia

Questa tecnica, che permette di ottenere sfondi che richiamano l'aspetto degi pazi siderali, si realizza con polveri iridescenti, come le Perfect Pearls, diluite in acqua e applicate su carta scura, tradizionalmente blu o nera:

Nel primo esempio ho applicato la mistura Perfect Pearls+Acqua con un pennello piatto a setole dure, tenuto sollevato sul foglio mentre con il dito strofinavo le setole:

Nel secondo esempio ho usato invece un pennello morbido a punta tonda ed ho applicato il colore picchiettando il manico del pennello, sempre tenuto sollevato dal foglio:

La tecnica finta Galassia è facilissima da realizzare e l'effetto che si ottiene è molto gradevole, tuttavia rende al meglio solo su piccole superfici, se dobbiamo rieempire ampi background è meglio pensare ad altro.

22.7.21

Verso l'avventura...

...imbarcati su un vascello diretto ai Mari Del Sud!

Una card realizzata qualche anno fa per rispondere all'esigenza di soddisfare anche il gusto maschile...non so se lo scopo è stato raggiunto ma mi sembra che questo soggetto sia riproponibile nel periodo in corso, per sognare viaggi in località esotiche che, in pratica, difficilmente riusciremo a fare...

21.7.21

La ragazza senza naso

In realtà la poverina, prima del mio intervento sul gel plate, il naso ce l'aveva, è andato perso nel trasferimento d'immagine!

Mi giustifico dicendomi che tutto sommato così risaltano maggiormente gli occhi... n_n

20.7.21

Junk Journal 21-1-Pag.10

Pagina molto colorata, come piace a me!

Sempre ritagli vari, fustellate, doodles...

Un elemento di novità è il timbro postare recuperato da una busta usata:

Si tratta di una vera rarità: oggi che ormai ci arriva tutto via e-mail non è tanto facile ricevere posta cartacea!

19.7.21

Fail!

Capitata talvolta che qualche utente su Instagram mi chieda chiarimenti sulla procedura di un trasferimento d'immagine particolarmente ben riuscito...e francamente non so cosa rispondere: il metodo che uso è sempre lo stesso, a volte il risultato è buono, a volte lo è meno...e altre volte non lo è affatto!
Ma mi sorprendono soprattutto coloro che affermano di non riuscire ad ottenere buoni transfer...al primo tentativo! Così ho pensato bene di filmare per qualche giorno i miei lavori al gel plate per dimostrare che, nonostante lo stesso impegno (e lo stesso batticuore ogni volta!) la possibilità dell'insuccesso è sempre in agguato:

Durante lo stesso periodo ho realizzato una mezza dozzina di trasferimenti d'mmagine perfetti -o quasi!- una decina così-così oltre a quelli che avete visto qui sopra, decisamente falliti.
La conclusione è che non bisogna scoraggiarsi ma occorre continuare a provare! ;)

18.7.21

Gonfiotti di pane

Chi, come me, dedica buona parte del tempo che passa in cucina a preparare pane, pizze e focacce non può rischiare di rimanere senza lievito di birra! E infatti ne ho sempre una scorta sia in frigorifero che nel freezer.
Eppure c'è stato un periodo, lo scorso anno, in pieno lockdow, in cui questo fondamentale ingrediente era sparito dalla circolazione ed ho davvero temuto che le mie riserve si esaurissero!

E' stato allora che, cercando su Internet delle possibili alternative al lievito di birra, mi sono imbattuta in alcune ricette che suggerivano l'impiego del bicarbonato di sodio come agente lievitante...poi, in realtà, le mie scorte nel congelatore sono bastate sino alla ricomparsa in commercio del lievito di birra ma la curiosità di provare qualche variante mi era rimasta...il risultato sono questi gonfiotti di pane:

Non ricordo esattamente come si chiamavano nella ricetta trovata in Rete e, tenuto conto che, come come faccio di solito, l'ho modificata a mio giudizio, mi sono sentita autorizzata a chiamarli così perchè si gonfiano deliziosamente in cottura:

Gli ingredienti per 8 gonfiotti:
- 300 gr Farina bianca
- 250 gr di Yogurt bianco intero
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 cucchiaino scarso di Bicarbonato

La preparazione:
- Verso in una ciotola capiente farina, sale e bicarbonato, miscelandoli fra loro.
- Aggiungo lo yogurt, mescolando con una forchetta fino a farlo amalgamare completamente alle polveri.
- Rovescio il tutto sulla spianatoia ed impasto a mano per pochi minuti, in modo da ottenere un composto liscio ed omogeneo.
- Rimetto l'impasto nella ciotola e lo lascio riposare a temperatura ambiente per una mezz'ora (lo tengo all'interno dello sportello del forno spento).
- Rimetto l'impasto sulla spianatoia e lo divido in 8 pezzi, ai quali cerco di dare una forma tondeggiante, spianandoli con il rullo fino allo spessore di circa 1/2 centimetro.
- Metto sul fuoco vivo una padella antiaderente e, quando è ben calda, vi adagio a cuocere i gonfiotti, uno alla volta, coperti, rigirandoli di tanto in tanto fino a che non si gonfiano. Tra una cottura e l'altra pulisco il fondo della padella con un pezzo di scottex, in modo da eliminare la fuliggine che altrimenti si attaccherebbe al pane.

I gonfiotti di pane sono morbidi e leggeri, dal sapore delicato, si possono farcire con salumi e formaggi ma si accompagnano anche agli intingoli e sono altresì adatti ad essere spalmati di marmellata o di crema al cioccolato...insomma sono buoni come il pane! ;)

17.7.21

Sai suonare?

La canzone da cui ho tratto il testo nel journal, Il suonatore Jones, fa parte del LP di Fabrizio De Andrè ispirato alle poesie dell'antologia di Spoon River, in pratica una raccolta di epitaffi tombali, volto ciascuno a definire la persona che in quella tomba giace.

Niente di lugubre però, l'atmosfera è quella del ricordo e del rimpianto...tranne che per il suonatore Jones, che rimpianti non ne ha:

Questa pagina l'avevo già caricata su Instagram in occasione di un evento promosso dall'azienda produttrice del Gel Plate:

Altri particolari:

E poi se la gente sa, e la gente lo sa, che sai suonare, suonare ti tocca, per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare. Se qualcuno fra voi sa suonare è probabile che abbia sperimentato questa situazione... ;)

16.7.21

Tecniche & Pennelli

Un nuovo campionario che ho realizzato utilizzando uno dei libretti pubblicitari alterati tempo fa, ve li ricordate?

Quello che vi presento oggi è l'ultimo a destra: la copertina è dipinta con acrilico nero e le lettere del titolo sono ritagliate da una rivista, mentre la chiusura è realizzata con una treccia di spago bianco agganciata alla linguetta di strappo di una lattina:

In esso ho raccolto un insieme di sfondi ottenuti o con tecniche particolari oppure con l'utilizzo di diversi materiali utilizzati come pennelli, ecco una veloce carrellata:

Un po' per volta ve li mostrerò singolarmente, precisandovi con quale procedimento li ho ottenuti! ;)