Riccardo Mezzanotte è un giovane ispettore della polizia ferroviaria di stanza presso la Stazione Centrale di Milano. Figlio di un poliziotto caduto in servizio, il cui assassino non è mai stato catturato, è dotato di un grande intuito che gli ha permesso di risolvere un caso difficile e far carriera, ma anche di una morale integerrima che lo spinge a denunciare alcuni colleghi corrotti inimicandosi l'intero ambiente di lavoro dove la legge dell'omertà è una regola consolidata.
Quando, in punti diversi della stazione, vengono ritrovati i cadaveri di animali orrendamente mutilati, Mezzanotte, nonostante lo scherno dei colleghi e la disapprovazione dei superiori, decide di indagare supponendo che, visto il progressivo aumento di taglia delle povere bestie, il misterioso carnefice possa successivamente prender di mira anche gli esseri umani. I fatti gli danno ragione e, dopo aver sventato l'uccisione di un bambino, Mezzanotte è costretto ad inseguire il misterioso sanguinario fin nei sotterranei della stazione quando ad essere rapita è Laura, la giovane sensitiva di cui egli si è innamorato. Riuscirà a salvare la ragazza e troverà, proprio nei recessi della stazione, gli indizi che lo porteranno ad individuare anche l'assassino del padre.
Una storia lunga, arzigogolata ed inverosimile, dove Milano viene dipinta come la Chicago degli anni venti e la Stazione Centrale come un girone dell'Inferno dantesco, con personaggi stereotipati e conclusione prevedibile.... eppure di piacevole lettura e a suo modo avvincente, tant'è vero che non ci si rende conto alla fine di essersi sciroppati oltre 850 pagine. Peccato solo per le saltuarie parentesi Vodu che hanno per protagonista la ragazza sensitiva: di elementi fantasiosi l'Autore ce ne propina già abbastanza e di questi intermezzi se ne poteva proprio fare a meno!

Autore: Jacopo De Michelis
Casa editrice: Giunti
Pagine: 862
ISBN: 9788809922815