7.6.26

Il momento di uccidere

Nello stato del Mississipi, nel profondo Sud rurale americano, una bambina di colore viene rapita, malmenata e violentata da due teppisti bianchi ubriachi, che l'abbandonano presso un canale credendola morta. Salvata da pescatori di passaggio la bimba riesce a fornire indicazioni idonee a far arrestare i due stupratori e suo padre, durante il loro trasferimento dal tribunale alla prigione, predispone un agguato e li uccide entrambi.
Questa la premessa, che si esaurisce nelle prime 80 pagine, il romanzo infatti punta più sulla descrizione dell'azione legale che segue, nella quale un altrimenti irreprensibile cittadino viene sottoposto a processo per omicidio.
Benché sia stato scritto nel 1989, il libro mi sembra ancora attuale, perlomeno a giudicare da quel che ci rivelano interviste e reportage dagli USA, nella descrizione di una certa mentalità americana incline ad approvare, se non addirittura a promuovere, le soluzioni di giustizia fai-da-te. Non fraintendetemi: capisco benissimo -e condivido!- le motivazioni che possono spingere un genitore ad un'azione del genere, se quei due avessero fatto del male a mia figlia avrei sicuramente desiderato anch'io la loro morte (quanto più lenta e dolorosa possibile!) ma, per fortuna, vivo in un paese dove non è così facile, per un comune cittadino, procurarsi una mitraglietta come quella che usa il protagonista della vicenda per ammazzare i due stupratori. E dico per fortuna perché le nostre leggi m'impedirebbero di trasformarmi in un'assassina, gravando la mia famiglia di un'altra disgrazia oltre alla tragedia che già starebbe vivendo.
In Italia tante cose non funzionano come dovrebbero...ma almeno possiamo essere grati alle leggi che regolamentano il possesso di armi! ;)

Autore: John Grisham
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 528
ISBN: 978880436

6.6.26

Fluorescente è meglio!

La luce che conferiscono alle immagini i colori fluorescenti è davvero imbattibile:

La texture sullo sfondo l'ho ottenuta, direttamente sul trasferimento d'immagine, con un pezzo di acetato embossato... avrei voluto farvelo vedere ma, invece di far partire la registrazione del video, l'ho fermata e la procedura si è persa! ;)

5.6.26

Rami & Doodles

Un nuovo art journal... anzi due, perchè quando ho cercato di rilegare le pagine, mi sono accorta di non avere spirali metalliche abbastanza capienti, così, invece di un journal di ottanta facciate, ne ho ottenuti due della metà! ;) Entrambi hanno una copertina in cartonato nero e le pagine provengono tutte da fogli di pulizia che ho decorato successivamente con maschere, scarabocchi e testi:

Questa sopra è la prima facciata del primo journal, con la silhouette di un rametto circondata da parole in libertà, nel senso che non ho mantenuto la punteggiatura ed ho utilizzato il testo solo per il suo impatto grafico... per chi se lo chiedesse, si tratta di uno stralcio preso dalla Divina Commedia. ;)

4.6.26

A parte il colore...

... nera invece che bionda, la pettinatura è simile a quella che ha reso famosa, negli anni '40, l'attrice Veronica Lake:

Qui sotto trovate il video* della seduta sul gel plate in cui ho realizzato questo trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

3.6.26

Infelici comunque...

Però ch'esser beato nega ai mortali e nega ai morti il fato. (Giacomo Leopardi)

La stessa modella, con lo stesso abito, fotografata di fronte e dal retro, mi è servita per realizzare l'image transfer che ho usato qui, aggiungendo su uno dei visi un teschio ritagliato nella carta bianca:

Il testo l'ho scritto col pennarello nero, mentre gli archetti li ho ritagliati in carta dipinta sul gel plate:

2.6.26

Beh, che c'è...

... non vi piace il mio nuovo vestito? Eppure è fatto di vera carta dipinta sul gel plate! :)

Un trasferimento d'immagine che ho ritoccato con ombretti e matite colorate:

Ho sostituito l'abito originale, penalizzato dal transfer, con una carta texturizzata in gel printing, mentre il fiore l'ho ritagliato da una carta regalo:

La texture l'ho realizzata durante il tranfer con un centrino di plastica:

1.6.26

Mai buttare...

... ciò che si può riciclare! E, fedele a questo mantra, ho riutilizzato sul gel plate degli elastici per capelli che si erano allentati, per realizzare questi sfondi:

Qui sotto trovate il video* della sessione di gel printing in cui ho messo all'opera i vecchi elastici:

Mia figlia sostiene che alcuni di questi sfondi sembrano gli ingrandimenti al microscopio di una coltura di batteri... se la pensate anche voi così, passate oltre, in caso contrario, vi ricordo che potrete scaricarli liberamente facendo clic sull'immagine sotto, che vi aprirà la pagina di download:

download

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)