7.9.26

Posate come attrezzi

Ho provato ad usare alcune posate di plastica, come attrezzi per textures, sul gel plate ed ecco cosa ne è venuto fuori:

Questi sfondi sono carini, forse solo un po' macchinosi da ottenere, come avrete modo di vedere nel video* qui sotto che vi mostra le fasi della lavorazione:

Se gli sfondi vi piacciono ma non avete voglia di crearveli in proprio, vi ricordo che potrete sempre scaricare i miei facendo clic sull'immagine sottostante, che vi aprirà la pagina di download:

download

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

6.9.26

La stazione

Riccardo Mezzanotte è un giovane ispettore della polizia ferroviaria di stanza presso la Stazione Centrale di Milano. Figlio di un poliziotto caduto in servizio, il cui assassino non è mai stato catturato, è dotato di un grande intuito che gli ha permesso di risolvere un caso difficile e far carriera, ma anche di una morale integerrima che lo spinge a denunciare alcuni colleghi corrotti inimicandosi l'intero ambiente di lavoro dove la legge dell'omertà è una regola consolidata.
Quando, in punti diversi della stazione, vengono ritrovati i cadaveri di animali orrendamente mutilati, Mezzanotte, nonostante lo scherno dei colleghi e la disapprovazione dei superiori, decide di indagare supponendo che, visto il progressivo aumento di taglia delle povere bestie, il misterioso carnefice possa successivamente prender di mira anche gli esseri umani. I fatti gli danno ragione e, dopo aver sventato l'uccisione di un bambino, Mezzanotte è costretto ad inseguire il misterioso sanguinario fin nei sotterranei della stazione quando ad essere rapita è Laura, la giovane sensitiva di cui egli si è innamorato. Riuscirà a salvare la ragazza e troverà, proprio nei recessi della stazione, gli indizi che lo porteranno ad individuare anche l'assassino del padre.
Una storia lunga, arzigogolata ed inverosimile, dove Milano viene dipinta come la Chicago degli anni venti e la Stazione Centrale come un girone dell'Inferno dantesco, con personaggi stereotipati e conclusione prevedibile.... eppure di piacevole lettura e a suo modo avvincente, tant'è vero che non ci si rende conto alla fine di essersi sciroppati oltre 850 pagine. Peccato solo per le saltuarie parentesi Vodu che hanno per protagonista la ragazza sensitiva: di elementi fantasiosi l'Autore ce ne propina già abbastanza e di questi intermezzi se ne poteva proprio fare a meno!

Autore: Jacopo De Michelis
Casa editrice: Giunti
Pagine: 862
ISBN: 9788809922815

5.9.26

Che faccia scura!

Non perchè la ragazza sia arrabbiata ma semplicemente perchè il gel plate non ha collaborato come doveva!

In compenso il golfino è venuto bene... maah!
Ecco il video* della seduta di gel printing in cui ho eseguito il trasferimento d'immagine:

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4.9.26

Rami & Doodles 1-08

La silhouette l'ho realizzata sul gel plate con una maschera...

... ma sono soprattutto gli scarabocchi a pennarello che la mettono in evidenza. ;)

3.9.26

Nè vincitori nè vinti

Dopo quello che ho postato qualche giorno fa, ecco un altro video in cui vi mostro la comparazione tra due piastre gel, per verificare quale lavora meglio nel trasferimento d'immagine, e devo dire che, mentre nel caso precedente era sembrato che un risultato fosse meglio dell'altro, qui la riuscita è scadente per entrambi, eccoli a confronto:

Per rendere il confronto quanto più imparziale possibile, ho usato una sola pagina di rivista... tagliandola a metà, come potrete vedere nel video* qui sotto:

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2.9.26

Questione di sinonimi

Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori. (Oscar Wilde)

Una silhouette dipinta di nero e dei ghirigori colorati con la penna gel bianca, per riempire la facciata di sinistra:

A destra invece ho messo il testo, scritto col pennarello nero, e un paio di strisce smerlate ritagliate nella carta stampata e poi colorate di rosso:

1.9.26

Che strani occhiali!

Per forza: nell'immagine di partenza erano in realtà due fette di cetriolo messe sugli occhi e la modella aveva spalmata sul viso una maschera di bellezza! ;)

Aggiungendo tra le fette di cetriolo un ponticello a matita, le ho trasformate in un paio di occhiali:

Ho decorato con un paio di rametti, il primo ritagliato da carta stampata:

il secondo rametto l'ho invece ritagliato da una carta dipinta sul gel plate, delineando poi il contorno delle foglie col pennarello nero: