Con quel soprabito di mezza stagione che quasi tutti abbiamo nel guardaroba ma che raramente riusciamo ad indossare per più di un paio di giorni, vista la rapidità dei mutamenti climatici!
Ecco qui sotto il video* della sessione di gel printing in cui ho realizzato il trasferimento d'immagine:
*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)
Conta quello che si fa, non quello che si dice. (Cesare Pavese)
Un trasferimento d'immagine e qualche ritaglio, i callout li ho ritagliati da un libretto d'istruzioni di un elettrodomestico... non ho nemmeno idea di che lingua sia! :)
Il testo l'ho scritto a pennarello , le decorazioni a scallop le ho ritagliate sempre dallo stesso libretto d'istruzioni... in un'altra lingua però! ;)
Vi ho mostrato in questo post il risultato di un trasferimento d'immagine non riuscito che ho in qualche modo recuperato... ma non era finita lì! Il profilo della foto ritagliata per il transfer, dopo averlo colorato col pennarello, l'ho riutilizzato per questo lavoro:
La tecnica è più o meno simile a quella che ho usato per il lavoro precedente, un pizzo di carta e qualche fiore fotocopiato, ma la cornice non è fatta di carta colorata ma di carta texturizzata sul gel plate. ;)
La radica è un legno pregiato che si ricava dalle radici di alcuni alberi, in particolare ho provato a riprodurre sul gel plate la radica di olmo perchè mi piace il suo colore delicato:
Ho utilizzato due tonalità di acrilico, il marrone scuro e il beige rosato che, stando alla definizione un po' limitativa sul tubetto, viene classificato come color pelle... come a dire che la pelle, per antonomasia, è solo quella di una certa parte dell'umanità! Comunque qui sotto potrete vedere* come ho realizzato l'effetto radica sul gel plate:
Ho provato varie procedure, e nel video vi ho mostrato quella che mi sembra abbia dato i migliori risultati, ecco, a titolo di esempio. alcuni degli effetti ottenuti con tecniche leggermente diverse:
Mi auguro concordiate con me che l'effetto più vicino al vero è quello che vi ho mostrato nell'immagine di apertura... ;)
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Durante il rientro da una trasferta di lavoro, l'anatomopatologo David Hunter viene contattato da un superiore affinché si rechi con urgenza in una sperduta isola delle Ebridi per valutare se un cadavere rinvenuto semicarbonizzato sul posto sia stato la vittima di un omicidio piuttosto che di un incidente. Come ci aspetteremmo, si tratta di un assassinio e il compito di Hunter dovrebbe limitarsi a mettere in sicurezza la zona in attesa dell'arrivo della scientifica, tuttavia una violenta tempesta si abbatte sull'isola interrompendo qualsiasi possibilità di contatto con la terraferma. Hunter, con la sola collaborazione di un paio di poliziotti e di un ispettore in pensione, cerca di far luce sulla vicenda, ma l'assassino non si è ancora fermato... Un romanzo scritto sulla falsariga del precedente: cambiano il luogo e i nomi dei personaggi ma le dinamiche sono le stesse, compreso il presunto colpo di scena finale.
Autore: Simon Beckett Casa editrice: Bompiani Pagine: 428 ISBN: 9788845262647