Credo che capiti a tutti gli artisti per diletto (e probabilmente anche a quelli che lo fanno di professione) di avere talvolta dei cali d'ispirazione: ci si guarda in giro, si osservano i propri materiali ma non si ha molta voglia di prenderli in mano, come se si fosse un po' stufi di fare sempre le stesse cose... vi é mai capitato? E, se sí, cosa fate per uscire dall'impasse? Io vado a guardare cosa fanno gli altri! ;) È così che mi sono imbattuta, su Instagram, nella pagina di Sarah van Dongen, un'illustratrice di libri per bambini, della quale mi sono piaciuti subito le pagine colorate e un po' naive dei suoi journals:
Scoprendo poi che ha collaborato con Domestika, è lì che sono andata a cercarla, ed ho trovato questi tre corsi:
Il pacchetto dei tre corsi era offerto a 11,99 Euro, più o meno il costo di un romanzo tascabile, così mi sono detta perché no? e mi sono iscritta. Essendomi ormai nota la politica aziendale di Domestika, non mi aspettavo grandi cose, quindi non sono rimasta delusa: come al solito tanta aria fritta e pochi contenuti utili, nella fattispecie mi sono piaciute le lezioni sui materiali, perché mi hanno fatto scoprire prodotti che non conoscevo. Per il resto mi sono sembrati corsi più motivazionali che pratici: Sarah van Dongen parla spesso di sé stessa, di come si è affermata come illustratrice e mostra il suo metodo di lavoro che adotta comunque tecniche tradizionali già note e non offre spunti innovativi o tips & tricks del mestiere. Di utile ho comunque appreso due cose: prima di tutto che bisogna imparare a buttarsi, che è sbagliato astenersi dal pasticciare su un taccuino per il timore di rovinarlo. Secondariamente... che non occorre saper disegnare per diventare illustratori di professione! ;)
Stavo facendo un po' di prove sull'ultimo gel plate acquistato, quando mi è successa una cosa strana durante un trasferimento d'immagine da una stampa laser: oltre ad un pessimo risultato, ho ottenuto un effetto di negativo fotografico, in pratica i chiari sono diventati scuri e viceversa:
L'effetto si nota meglio nella parte dove c'è il testo, che avrebbe dovuto essere nero ed invece è rosato, per effetto del colore che ho usato per tirar su la stampa, segno che sulla piastra era perfettamente trasparente:
Qui sotto trovate il video* che vi mostra dal vivo questo strano effetto:
Vi è mai successa una cosa simile nei vostri trasferimenti d'immagine? Nel caso fatemelo sapere... come dice il proverbio mal comune, mezzo gaudio! ;)
*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)
Ottenuta non con ferri e lana ma con carta e forbici! :)
Il trasferimento d'immagine era venuto piuttosto bruttino... ed è rimasto tale nonostante il ritocco con le matite colorate!
Mi piaceva però lo sfondo, che ho realizzato direttamente sul transfer con un tappetino da lavello:
Così ho ricostruito il maglione, perduto durante il trasferimento, disegnandovi dei rombi che ho poi ritagliato, riempiendo gli spazi vuoti grazie ad una carta colorata messa sotto la figura:
Nel video postato un paio di settimane fa, tanto qui che sui social, confrontavo la resa, nel trasferimento d'immagine dalla stessa rivista, tra due differenti marchi di gel plates. Il risultato? Così come in passato la domanda era: - quale rivista è la migliore? - dopo la pubblicazione di quel filmato la domanda è diventata: - quale gel plate è il migliore? - Ho cercato di chiarire che il mio proposito era solo quello di dimostrare come la riuscita del lavoro non dipendesse esclusivamente dalla rivista, ragion per cui, intenzionalmente, non ho rivelato i marchi delle due piastre usate proprio per evitare che qualcuno, travisando il senso del post, saltasse alla conclusione che uno dei due brands fosse meglio dell'altro.
Lo scopo del video, ci tengo a ribadirlo, era solo quello di sottolineare che due piastre di marche diverse lavorano diversamente nel trasferimento d'immagine e che, per ottenere il miglior risultato, occorre individuare quale rivista ha maggiori affinità con il gel plate in proprio possesso. Ma attenzione: ciò non significa che una certa rivista funzioni sempre con un certo gel plate, magari! Sarebbe bello se accadesse, come in osservanza ad una formula matematica: rivista X + gel plate Y = trasferimento garantito. Non funziona così! La riuscita del trasferimento d'immagine dipende da molti fattori: da rivista e gel plate, certo, ma anche dal dosaggio dei colori, dai tempi di asciugatura, persino dalle condizioni climatiche! Ho un paio di guide su questo blog che trattano del trasferimento di immagine, alle quali rimando di solito chi mi contatta lamentandosi di non ottenere i risultati sperati:
Dalle domande che mi fanno sui social, mi sono però resa conto di una realtà abbastanza scoraggiante, ovvero di quanta importanza dia la maggior parte della gente al marchio dei prodotti per il crafting, quasi volesse sottindendere che la riuscita del lavoro dipenda principalmente dalla qualità dell'attrezzatura più che dall'abilità dell'artigiano. n_n Lo stesso è accaduto quando ho pubblicato il video di cui sopra: tanto su Instagram che su Tiktok, mi si è chiesto di indicare il brand delle due piastre... anzi, in realtà i più si sarebbero accontentati di conoscere la marca del gel plate numero due, quello che nel video sembrava aver prodotto il trasferimento migliore. E non c'è stato verso di far accettare il mio punto di vista a quegli insistenti postulanti, anzi, ho capito che, rimanendo ferma sulla mia posizione, stavo alimentando il sospetto di aver scoperto il gel plate ideale e di volerlo tener segreto agli altri! Vista l'evidente incomprensione ho pensato di tacitare le richieste più assillanti promettendo di chiarire meglio il concetto in un video successivo... apriti cielo! Sono stata subissata da critiche, e persino da insulti:
A parte il fatto che, offrendo contenuti a fruibilità completamente gratuita, non devo render conto a nessuno di quali video pubblicare o quando pubblicarli, è altresí indubbio che non sono disposta a permettere ad un qualsiasi internauta cialtrone di mancarmi di rispetto. Ergo: l'utente in questione è stato bloccato e dovrà andare altrove a sfogare la sua maleducazione, mentre io proseguo per la mia strada, che è sempre stata quella della libera condivisione di suggerimenti, ispirazioni e consigli, di ciò che ho imparato in campo artigianal-artistico. Ma, poiché ogni promessa è debito, ho comunque realizzato il video* annunciato, sebbene sia consapevole che esso non corrisponda alle aspettative di chi l'ha indirettamente ispirato:
Concludo con un'esortazione, severa ma giusta: smettetela di chiedere a me quali marche uso, non è il modo corretto di affrontare questa attività e può persino essere controproducente perchè se, impiegando gli stessi prodotti, non otterrete comunque l'esito sperato (è già successo!) a chi darete la colpa? Piuttosto, allora, chiedete a voi stessi quanto siete disposti ad impegnarvi per ottenere buoni risultati. Quanto tempo siete disposti a dedicare a questa attività, quanti sforzi, quanti tentativi e, perché no, quanti insuccessi siete disposti a sostenere prima di raggiungere lo scopo? Perché, alla fine, la riuscita dei trasferimenti d'immagine dipende soprattutto dalla pratica, dall'esperienza... e dalla costanza di continuare a provare. ;)
*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)