1.6.26

Mai buttare...

... ciò che si può riciclare! E, fedele a questo mantra, ho riutilizzato sul gel plate degli elastici per capelli che si erano allentati, per realizzare questi sfondi:

Qui sotto trovate il video* della sessione di gel printing in cui ho messo all'opera i vecchi elastici:

Mia figlia sostiene che alcuni di questi sfondi sembrano gli ingrandimenti al microscopio di una coltura di batteri... se la pensate anche voi così, passate oltre, in caso contrario, vi ricordo che potrete scaricarli liberamente facendo clic sull'immagine sotto, che vi aprirà la pagina di download:

download

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

31.5.26

Panini reinterpretati

Perchè reinterpretati? Perchè ho cercato in rete la ricetta per il pane arabo ma poi, come mio solito, non resisto alla tentazione di variare qualcosa, così che, alla fine, il risultato non è lo stesso della ricetta originale. ;)

Gli ingredienti:
- 250 gr, di Farina Bianca
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cubetto di Lievito di Birra
- Acqua q.b.

La preparazione:
- Preparo l'impasto mescolando fra loro farina, sale e il lievito, sciolto in acqua tiepida, poi lo divido in quattro porzioni:


- Formo quattro palline d'impasto...

- ... e le dispongo in una ciotola infarinata:

- Lascio lievitare per un'ora, fino al raddoppio del volume:

- Distendo ciascuna porzione allo spessore di circa un centimetro:

- Dispongo i dischi così ottenuti in una teglia rivestita di carta da forno:

- Cuocio in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, fino a che i panini appaiono gonfi e dorati:

Contrariamente al pane arabo che si trova in commercio, i miei panini sono venuti molto croccanti, quindi molto diversi da come mi spettavo... ma comunque molto buoni ugualmente! ;)

30.5.26

Troppo sole?

Allora è meglio mettersi il cappello... anche se ormai è troppo tardi per rimediare alla scottatura! ;)

In realtà la scottatura è il risultato dell'ombra che, nell'immagine originale, il cappello creava sul viso della modella, rendendo più scura la zona nel trasferimento d'immagine.

29.5.26

Un taglio sbarazzino

Come era di moda tanti anni fa, quando l'aveva adottato e reso famoso l'attrice Mia Farrow:

In effetti la foto di partenza del trasferimento d'immagine, l'ho presa da una rivista degli anni '70. ;)

28.5.26

Quanti capelli!

La chioma di questa modella è davvero invidiabile, ma rischia di distrarre l'osservatore dal vero scopo dell'immagine di moda, ovvero mostrare il vestito! ;)

Qui sotto trovate il video* della sessione di gel printing in cui ho realizzato il trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

27.5.26

Quando l'età avanza...

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal vero. (Francesco Guccini)

Due profili di carta, nera e stampata, contrapposti, su uno sfondo decorato a stencil e su cui ho applicato una ragnatela fustellata:

Il testo, così come i doodles, li ho scritti col pennarello nero:

26.5.26

Ripensamento...

... dell'ultimo minuto: avevo già messo il trasferimento d'immagine tra quelli di scarto, perchè si era perso gran parte del soggetto originario, tuttavia aveva quel certo non so che che mi ha indotto a recuperarlo:

il viso era quasi del tutto cancellato ed ho cercato di rimediare in questo modo:

Anche la figura nel suo complesso era andata, così sono ricorsa ad un pizzo di carta, colorato di nero col pennarello, per sopperire alla sua assenza:

Ho pensato che il ti vedo e non ti vedo del pizzo traforato fosse in sintonia con il fantasma del corpo, voi che ne dite?