Ottenuta non con ferri e lana ma con carta e forbici! :)
Il trasferimento d'immagine era venuto piuttosto bruttino... ed è rimasto tale nonostante il ritocco con le matite colorate!
Mi piaceva però lo sfondo, che ho realizzato direttamente sul transfer con un tappetino da lavello:
Così ho ricostruito il maglione, perduto durante il trasferimento, disegnandovi dei rombi che ho poi ritagliato, riempiendo gli spazi vuoti grazie ad una carta colorata messa sotto la figura:
Nel video postato un paio di settimane fa, tanto qui che sui social, confrontavo la resa, nel trasferimento d'immagine dalla stessa rivista, tra due differenti marchi di gel plates. Il risultato? Così come in passato la domanda era: - quale rivista è la migliore? - dopo la pubblicazione di quel filmato la domanda è diventata: - quale gel plate è il migliore? - Ho cercato di chiarire che il mio proposito era solo quello di dimostrare come la riuscita del lavoro non dipendesse esclusivamente dalla rivista, ragion per cui, intenzionalmente, non ho rivelato i marchi delle due piastre usate proprio per evitare che qualcuno, travisando il senso del post, saltasse alla conclusione che uno dei due brands fosse meglio dell'altro.
Lo scopo del video, ci tengo a ribadirlo, era solo quello di sottolineare che due piastre di marche diverse lavorano diversamente nel trasferimento d'immagine e che, per ottenere il miglior risultato, occorre individuare quale rivista ha maggiori affinità con il gel plate in proprio possesso. Ma attenzione: ciò non significa che una certa rivista funzioni sempre con un certo gel plate, magari! Sarebbe bello se accadesse, come in osservanza ad una formula matematica: rivista X + gel plate Y = trasferimento garantito. Non funziona così! La riuscita del trasferimento d'immagine dipende da molti fattori: da rivista e gel plate, certo, ma anche dal dosaggio dei colori, dai tempi di asciugatura, persino dalle condizioni climatiche! Ho un paio di guide su questo blog che trattano del trasferimento di immagine, alle quali rimando di solito chi mi contatta lamentandosi di non ottenere i risultati sperati:
Dalle domande che mi fanno sui social, mi sono però resa conto di una realtà abbastanza scoraggiante, ovvero di quanta importanza dia la maggior parte della gente al marchio dei prodotti per il crafting, quasi volesse sottindendere che la riuscita del lavoro dipenda principalmente dalla qualità dell'attrezzatura più che dall'abilità dell'artigiano. n_n Lo stesso è accaduto quando ho pubblicato il video di cui sopra: tanto su Instagram che su Tiktok, mi si è chiesto di indicare il brand delle due piastre... anzi, in realtà i più si sarebbero accontentati di conoscere la marca del gel plate numero due, quello che nel video sembrava aver prodotto il trasferimento migliore. E non c'è stato verso di far accettare il mio punto di vista a quegli insistenti postulanti, anzi, ho capito che, rimanendo ferma sulla mia posizione, stavo alimentando il sospetto di aver scoperto il gel plate ideale e di volerlo tener segreto agli altri! Vista l'evidente incomprensione ho pensato di tacitare le richieste più assillanti promettendo di chiarire meglio il concetto in un video successivo... apriti cielo! Sono stata subissata da critiche, e persino da insulti:
A parte il fatto che, offrendo contenuti a fruibilità completamente gratuita, non devo render conto a nessuno di quali video pubblicare o quando pubblicarli, è altresí indubbio che non sono disposta a permettere ad un qualsiasi internauta cialtrone di mancarmi di rispetto. Ergo: l'utente in questione è stato bloccato e dovrà andare altrove a sfogare la sua maleducazione, mentre io proseguo per la mia strada, che è sempre stata quella della libera condivisione di suggerimenti, ispirazioni e consigli, di ciò che ho imparato in campo artigianal-artistico. Ma, poiché ogni promessa è debito, ho comunque realizzato il video* annunciato, sebbene sia consapevole che esso non corrisponda alle aspettative di chi l'ha indirettamente ispirato:
Concludo con un'esortazione, severa ma giusta: smettetela di chiedere a me quali marche uso, non è il modo corretto di affrontare questa attività e può persino essere controproducente perchè se, impiegando gli stessi prodotti, non otterrete comunque l'esito sperato (è già successo!) a chi darete la colpa? Piuttosto, allora, chiedete a voi stessi quanto siete disposti ad impegnarvi per ottenere buoni risultati. Quanto tempo siete disposti a dedicare a questa attività, quanti sforzi, quanti tentativi e, perché no, quanti insuccessi siete disposti a sostenere prima di raggiungere lo scopo? Perché, alla fine, la riuscita dei trasferimenti d'immagine dipende soprattutto dalla pratica, dall'esperienza... e dalla costanza di continuare a provare. ;)
*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)
La tranquilla esistenza di Ann Lesniak, ventiquattrenne berlinese, viene all'improvviso sconvolta quando il padre, uno stimato docente di filosofia, viene arrestato con una scioccante motivazione: è infatti accusato di essere il serial killer che negli ultimi 14 anni ha ucciso una decina di bambine! Superato il trauma iniziale, Ann, convinta dell'innocenza paterna e determinata a dimostrarla, si mette ad indagare per proprio conto con l'aiuto di un giornalista in cerca dello scoop... La storia, seppure con qualche lacuna, riesce ad arrivare ad una conclusione logica, peccato che lo faccia in maniera confusionaria con ripetuti salti avanti e indietro nel tempo e parecchie parentesi narrative che si suppongono chiarificatrici e che invece hanno lo scopo di depistare il lettore.
Autore: Romy Hausmann Casa editrice: giunti Pagine: 340 ISBN: 9788809922815
Nessuno è tanto inutile che non possa servire almeno da cattivo esempio. (Markus M. Ronner)... e cosa c'è di più inutile di una famiglia reale, un gruppo di privilegiati cialtroni che devono la loro posizione a qualche prepotente antenato?! In effetti però possono servire come cattivo esempio di parassitismo sociale. ;)
Un trasferimento d'immagine ricavato da una foto d'epoca... per fortuna l'Italia si è liberata da tempo di questi sgradevoli figuri! Ho aggiunto uno sfondo a stencil e le coroncine ritagliate da carta stampata:
Il testo l'ho scritto col pennarello nero ed ho aggiunto come decorazione due delle mie solite strisce colorate: