16.6.21

Junk Journal 21-1-Pag.5

In questa pagina gli unici elementi di lusso, ovvero non riciclati, sono i disegnini fatti con gli UniPosca (notoriamente abbastanza costosi):

Per il resto, ci sono una die cut usata in precedenza per una mascheratura, un ritaglio di fotocopie usate in altri lavori e frammenti di buste da spedizione, quelle gialle che hanno all'interno il pluriball (qui, ovviamente, rimosso):

Le strisce di testo sono ritagliate da bustine di zucchero usate (nel senso che lo zucchero me lo sono già gustato a parte) ;)

15.6.21

Ti vedo e non ti vedo...

Trasferimento d'immagine, con gel plate e colori acrilici, parzialmente riuscito...eppure non mi dispiace l'effetto finale, voi che ne dite?

Tramatura ottenuta con regge da imballaggio, pluriball e carta accartocciata.

14.6.21

Il libro delle silhouettes

Partecipando al Gel Printing di Maggio ho avuto modo di realizzare delle silhouette che, se ricordate, erano il tema d'ingresso proposto. Alcune le ho pubblicate...ma erano molte di più! Così ho pensato di rilegarle in un fascicolo autonomo, ecco la copertina:

Queste sono, tra gli scarti quelle che mi sembrano venute meglio:

Queste invece sono pagine ottenute con la silhouette usata nella mascheratura:

Qui la silhouette mi sembrava troppo rosa antico così l'ho decorata con dei doodles:

Da una pagina risultata troppo sbiadita ho ritagliato la sagoma interna per realizzare la copertina e, con la silhouette ottenuta, ho realizzato quest'altra pagina, dove lo sfondo è creato con la tecnica della mascheratura con filo di cotone...così, per restare in argomento, ho evidenziato il contorno con una cucitura a filo nero:

In altre pagine ho incollato il risultato della pulitura della maschera sul gel plate, infatti l'effetto è più impreciso e sfumato:

Questo invece è il risultato che ho ottenuto pulendo, più volte, la maschera su un foglio di carta:

Adesso avete capito perchè ne è venuto fuori un intero fascicolo?! ;)

13.6.21

Condanne

La morte di una bimba di sei anni,  violentata e strangolata mentre rincasava da scuola, è un fatto così orribilmente tragico che ci si aspetterebbe un sicuro coinvolgimento emotivo, invece il romanzo è di una piattezza esasperante, tanto più sorprendente se si considera che la protagonista è la madre della vittima!
Anche il finale, probabilmente concepito come "a sorpresa" dall'autrice, è in realtà prevedibile...dopotutto siamo in America, dove procurarsi un'arma ed usarla non è soltanto facile, ma addirittura benvisto.

Autore: Joy Fielding
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 312
ISBN: 97888117673693

12.6.21

Canzoni e citazioni

Lo scorso anno avevo iniziato a postare su Instagram le pagine di un art journal che lasciava molto spazio alle parole (aforismi, citazioni e testi di canzoni) ma poi, a causa della parentesi del Gelli{i}nktober avevo accantonato il progetto...direi che è arrivato il momento di riprenderlo, con questa pagina che riporta una citazione da Platone:

La frase dice:Tu guardi il cielo, o stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.
Ecco alcuni dettagli:

Trovo che la frase sia davvero bellissima...altrettanto non posso affermare del mio contributo mixed media, ma si fa quel che si può! ;)

11.6.21

Non solo col pennello...

Sino ad ora vi ho mostrato motivi decorativi di riempimento prevalentemente disegnati a penna, guardate ora cosa si può ottenere con un pennello a punta quadra picchiettato sul foglio:

Ma anche senza usare i tradizionali attrezzi da pittura si possono creare trame gradevoli, un esempio tra tutti: il pluriball! Lo troviamo disponibile ovunque e in dimensioni di bolle variabili:

Ecco invece cosa si può ricavare con dei tappi di bottiglia:

Il primo pannello è decorato con un tappo dell'acqua minerale, il secondo con quello dello spumante...e si vede la differenza! ;)

10.6.21

Quando ancora si viaggiava senza problemi...

...era consuetudine realizzare, al ritorno, un travel journal dedicato ai posti visitati.
Sul filo dei ricordi, vi propongo oggi uno smash journal da viaggio creato per un corso nel lontano 2014, che tutto sommato mi sembra ancora adatto allo scopo:

Il journal comprendeva molte buste e bustine, in parte riciclate, per contenere gli ephemera del viaggio, come tickets, scontrini, carte d'imbarco...

Era provvisto anche di etichettine adesive, adatte come washi tape d'emergenza, e di un blocchetto di post-it per le annotazioni:

Non poteva certo mancare una matita...meglio ancora se personalizzata in tinta:

Piccolo ma capiente, era pensato ad hoc per un viaggio breve o una gita fuori porta, chissà come l'hanno completato le ragazze del corso...

9.6.21

Junk Journal 21-1-Pag.4

Una pagina...con i baffi! :)

Sono sempre ritagli avanzati da altri journal:

Ma a farla da padrone sono le timbrate, tonde o rettangolari, ottenute con i ferltrini per mobili:

8.6.21

Ghirigori

Magari avete anche voi, nel corredo da crafter, vecchie fustelle della Big Shot, ormai tanto usate al punto da esservi venute a noia ma tuttavia ancora perfettamente funzionanti...Che farne? E' giunto il momento di mandarle in pensione? Non ancora, perchè quelle fustellate demodè possono diventare maschere per il gel printing!


7.6.21

Prima e dopo

Inauguro questa nuova sezione con un trasferimento d'immagine risultato troppo pallido e sbiadito:

Tuttavia la foto delle due giovani donne tahitiane mi piaceva, così ho cercato di recuperare il lavoro ed ecco cosa ho ottenuto:

L'incarnato e i capelli li ho ravvivati con ombretti e fard:

Sono intervenuta anche sull'abbigliamento: nel caso della prima ragazza ho intagliato le pieghe della veste ed incollato sul retro l'incarto di un paio di cioccolatini (buonissimi, tra l'altro!):

Sulla seconda ragazza ho drappeggiato dei ritagli di carta recuperati dalla mia scorta di strisce, decorandoli con doodles
:

I fiori invece sono timbrate colorate ad acquerello...che ne dite, meglio il prima o il dopo?