In una piccola cittadina americana due bambine di dieci anni, molto amiche tra loro, vengono rapite. Rouge Kendall, il giovane poliziotto che segue le indagini, è indotto a sospettare, dalla psicologa affiancata al caso, che nella vicenda vi siano elementi in comune con la morte della sorellina Susan, rapita ed uccisa da un pedofilo quindici anni prima. Il presunto colpevole dell'omicidio, un prete cattolico, sebbene incarcerato da tempo, si è sempre dichiarato innocente e, in effetti, esaminando la documentazione processuale Rouge si rende conto che all'uomo non è stato garantito un giudizio equo e che l'unica prova a suo carico è stato il ritrovamento del braccialetto della bambina nella cassetta delle elemosine della chiesa...
Un racconto ben congegnato, che parte lento ma che assume un ritmo via via più incalzante sino all'inquietante epilogo.
Una sola perplessità: esattamente com'è stato ritrovato il cadaverino di Susan? Il quesito nasce dalla presenza nel testo di due resoconti antitetici: a pag.102 si legge che giaceva nella neve, le braccia lungo i fianchi e gli occhi aperti verso il cielo però, 70 pagine dopo, il fratello ricorda Susan che giaceva a faccia in giù nella neve...e quindi? L'editore italiano ha scelto di titolare il libro in base alla seconda versione che sicuramente suggerisce un'immagine forte e molto più utile sul piano del marketing, ma il dubbio resta irrisolto.
Autore: Carol O'Connell
Casa editrice: Piemme
Pagine: 431
ISBN: 9788838463211
