23.1.26

La rivincita dei ritagli

Non so se anche voi conservate i ritagli di strisce che vi avanzano durante i lavori di art journal... io lo faccio e li accumulo in una scatola. Ma non li dimentico, e mi tornano utili in occasioni come questa:

Ho sfruttato la tramatura irregolare dello sfondo per collocare i ritagli di strisce e il risultato è allegro e colorato, come piace a me!

22.1.26

Già stanca?

Sembrerebbe di sì, da come si appoggia e dallo sguardo vagamente afflitto...

Eppure vi posso assicurare che la seduta di gel printing è durata pochissimo, come potrete apprezzare dal video* sottostante! ;)

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

21.1.26

Senza navigatore...

Nessuno trova la sua strada senza perdersi più volte.

Le strade che s'incrociano e le freccie le ho disegnate a mano, poi ho riempito gli spazi con doodles a cerchiolino:

Il testo l'ho scritto a pennarello, gli alberi li ho ritagliati da una carta dipinta sul gel plate, mentre lo steccato l'ho ottenuto da una fustella della Big Shot:

20.1.26

La ginnastica, no!

Per riavere la mia giovinezza farei di tutto, tranne far ginnastica, alzarmi presto o essere rispettabile. (Oscar Wilde)

Il trasferimento d'immagine l'ho ritoccato con ombretti e fard, i dischetti rosa li ho ritagliati da carte dipinte in gel printing:

Il fondo verde è una carta texturizzata sul gel plate con il pluriball, il testo l'ho scritto a pennarello:

19.1.26

Se il buon giorno...

... si vede dal mattino, questa sorridente signora avrà sicuramente davanti una splendida giornata!

Ed ecco il video* in cui potrete vedere come ho realizzato il trasferimento d'immgine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

18.1.26

L'ospite sconosciuto

Greta e Fred, Karen e Wolf, Inga e Marius, Clara e Bert, Rebecca e Maximilian: in che modo sono legate fra loro queste coppie? Alcune si conoscono da tempo, altre non si sono mai incontrate ma sono tutte accomunate dal diabolico piano di un folle assassino... Storia scritta bene seppure poco avvincente perché a un terzo del libro s'intuisce già come andrà a finire... salvo ricredersi nelle ultime 50 pagine, quando un inaspettato - e assolutamente inverosimile!- colpo di scena risolleva le sorti di un romanzo per il resto sottotono.

Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Pagine: 380
ISBN: 9788850266135

17.1.26

Un gilet impegnativo

Con tutti quei ricami non è facile da portare:

E, tanto per restare in tema di ricami, ho texturizzato lo sfondo con un pizzo di plastica... un po' esagerato? ;)

16.1.26

Tonalità pastello

Di solito non sono il mio forte, ma questo sfondo mi è venuto così...

Il merletto azzurro è una vecchia maschera, ottenuta con una perforatrice su carta bianca, si è quindi colorata a causa dell'utilizzo. ;)

15.1.26

Il puntino bianco

Un trasferimento d'immagine senza infamia e senza lode...

Ma, se vi siete chiesti cos'è quel puntino bianco sul braccio della ragazza, è presto risposto: si tratta di un punto in cui il colore, inspiegabilmente, non si è staccato dal gel plate, come avrete modo di osservare nel video* della realizzazione di questo transfer:

14.1.26

Un valido motivo

Chi si sposa per soldi almeno ha un motivo ragionevole. (Gabriel Laub)

Ho usato vari ritagli per comporre la scenetta: una fotocopia, un trasferimento d'immagine, un ritaglio di pizzo di carta ed un paio di timbrate per le tags:

Testo scritto a pennarello e delimitato alle estremità con strisce decorate a mano:

13.1.26

Disturbi alla vista?

Allora è meglio evitare di fissare troppo a lungo il disegno di questo maglione! :)

Il trasferimento d'immagine era perfettamente riuscito, soprattutto nella riproduzione della lavorazione della maglia...

... ma lo sfondo di un paesaggio innevato non faceva risaltare il soggetto in primo piano, così l'ho ritagliato e l'ho incollato su un foglio dipinto in gel printing:

I motivi a cerchio li ho ritagliati da una carta texturizzata sul gel plate con delle pagliette da cucina.

12.1.26

Vecchie idee...

... che possono ridiventare nuove quando le si adatta a tecniche diverse: qualche anno fa pubblicai una serie di campioni di sfondi ottenuti con inchiostro su carta per mezzo di quelli che chiamai pennelli improvvisati, ebbene ho voluto provare ad utilizzare la stessa procedura adattandola al gel plate, impiegando allo scopo questi nuovi pennelli improvvisati:

Ed ecco i backgrounds che ho ottenuto:

Qui sotto trovate il video* della procedura:

Anche se non avrete nessuna difficoltà a fabbricarvi questi pennelli improvvisati, potrete comunque scaricare gli sfondi già pronti che ho realizzato io facendo clic sull'immagine sottostante, che vi aprirà la pagina di download:

download

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11.1.26

Sfoglia al formaggio

Un piatto piuttosto nutriente ma semplicissimo e veloce da preparare... sempre che si disponga della sfoglia già pronta, altrimenti è tutto un altro lavoro! ;)

Gli ingredienti:
- 1 rotolo di Pasta Sfoglia rettangolare
- 200 gr. di Formaggio Brie
- 100 gr. di Formaggio Stracchino

La preparazione:
- Col mattarello assottiglio il rettangolo di pasta sfoglia:


- Su una delle metà del rettangolo dispongo il brie, privato della crosta e tagliato a fette:

- Distribuisco lo stracchino negli spazi fra le fette di brie:

- Con la punta di un coltello produco dei tagli paralleli sulla metà priva di formaggio della pasta sfoglia:

- Porto la porzione libera della sfoglia a ricoprire il formaggio:

- Sigillo bene la sfoglia lungo il contorno:

- Dispongo la sfoglia in una teglia rivesita di carta da forno infarinata:

- Passo in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, fino a completa doratura:

- Ed ecco la mia fetta di sfoglia al formaggio pronta da gustare!

10.1.26

Sfruttare i ritagli...

Quando mi rendo conto che una rivista funziona bene sul gel plate, cerco di sfruttarla al massimo, utilizzando anche immagini di piccole dimensioni che però non riempiono completamente il foglio... e allora? Allora rimedio così:

Il ramo l'ho ottenuto con il mio timbro gigante e la texture puntinata con una paglietta da cucina. ;)

9.1.26

Soddisfatta?

Sembrerebbe di sì, mi pare che la ragazza abbia l'aria compiaciuta di chi si trova al posto giusto... evidentemente gradisce tutti quei colori!

Lo sfondo è un foglio di pulizia ottenuto durante una sessione di gel printing in cui mi sono sbizzarrita con le tinte accese. ;)

8.1.26

Il maglione eschimese

Mi chiedo se qualcuno sarebbe davvero disposto ad andare in giro con un maglione del genere!:)

Per la texture dello sfondo ho utilizzato un tappetino da lavello in plastica, come potrete notare nel video* qui sotto:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

7.1.26

Ridere fa bene

Il ridere mi ha reso invincibile, non come coloro che vincono sempre, ma come coloro che non si arrendono mai. (Frida Kahlo)

Dell'image transfer si era perso il vestito, riuscito troppo scuro, così l'ho ricreato con ritagli di carte colorate:

Sul solito sfondo rullato, ho realizzato la scritta a pennarello:

6.1.26

Colta sul fatto?

Questa donna ha lo sguardo sorpreso che hanno spesso quelli che vengono sorpresi a fare qualcosa che non avrebbero dovuto...

Guardando più da vicino è però probabile che si tratti dello sguardo scioccato di chi si rende conto di come un trasferimento d'immagine possa rovinare anche la pelle più bella! :))

Il rametto l'ho disegnato con la penna gel bianca su carta dipinta in gel printing:

5.1.26

Per lo sport?

Non ho mai giocato a tennis in vita mia, ma non sono sicura che quello della ragazza sia l'abbigliamento più adatto per lo sport, voi che ne pensate?

Ed eccovi il video* della sessione di gel printing durante la quale ho ottenuto il trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

4.1.26

La donna che vestiva di rosso

Dopo aver riconsegnato il distintivo al suo superiore e aver sepolto la moglie, insieme al figlio mai nato, nel cimitero dell'avita dimora in Cornovaglia, Thomas Lynley, con l'unica compagnia di un sacco a pelo e di poche provviste, inizia a vagare a piedi, senza ragione e senza meta, senza documenti e senza denaro, senza lavarsi né cambiarsi, riducendo il suo aspetto a quello di un barbone... un quadro da feuilleton che mal si addice al personaggio, se fosse un attore diremmo che è fuori parte ma poiché è un essere frutto di fantasia non possiamo che imputarne la mal riuscita ad un passo falso del l'Autrice. Altrettanto discutibile è ciò che accade poi: quel che non han potuto fare per scuotere Lynley dall'apatia l'affetto e la solidarietà di parenti ed amici, lo ottiene il ritrovamento casuale di un cadavere che risveglia il suo istinto di poliziotto... mah!
E che dire dell'indagine? Tanta carne al fuoco per depistare eppure il colpevole lo si identifica già alla sua seconda comparsa in scena. Il peggior romanzo di Elizabeth George che mi sia capitato di leggere, l'avrà davvero scritto lei?!

Autore: Elizabeth George
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 576
ISBN: 9788830423985

3.1.26

La maglia traforata

E ha anche le maniche corte, il che fa supporre che sia stata pensata per la bella stagione... tuttavia ciò non mi leva la convinzione che un capo del genere tenga un gran caldo!

Sono comunque soddisfatta della resa dei dettagli della maglietta! ;)

2.1.26

Dove sono capitata?

Non sembra anche a voi che la signora abbia l'aria di disapprovare la sistemazione che le ho trovato?!

Eppure mi sembrava carina l'idea di sfruttare la texture dello sfondo per ritagliarle uno spazio tra i rami... ;)