In copertina il volume dichiara di contenere tre romanzi ma in realtà, volendo esser buoni, gli possiamo riconoscere due romanzi e alcuni racconti... dico volendo esser buoni perché in pratica si tratta di un romanzo diviso in due e di qualche scarto raffazzonato alla bell'e meglio per dargli una parvenza di continuità.
Avendo piacevolmente letto i romanzi di Stuart MacBride dedicati a Logan McRae, pensavo di rituffarmi in un ambiente conosciuto. Sbagliavo. Non sono cambiati solo la location e i personaggi, qui è proprio cambiato lo stile, al punto da far dubitare che l'autore sia lo stesso! Il personaggio principale, Ash Henderson, un ex poliziotto dall'indole violenta, dalla morale dubbia e dallo stile investigativo piuttosto discutibile, non riesce a coinvolgere emotivamente il lettore, nonostante tutte le tragedie che gli piovono addosso!
Autore: Stuart MacBride
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 895
ISBN: 9788822702661
Cartoline dall'inferno
Alcune ragazzine spariscono qualche giorno prima del loro tredicesimo compleanno, entrando a far parte della schiera degli adolescenti che si suppone siano scappati di casa. Finché, un anno dopo e per tutti gli anni successivi, i genitori ricevono un biglietto d'auguri che contiene la foto della loro figlia, legata ad una sedia e torturata. È la stessa sorte che è capitata alla figlia del detective Ash Henderson...
La vicenda parte da presupposti improbabili (un poliziotto che non denuncia la scomparsa della figlia?!) e da alcuni antefatti che non vengono raccontati ma dispensati qua e là a spizzichi e bocconi, creando l'impressione che esista un libro precedente che si è mancato di leggere. E, come se non bastasse, il finale resta aperto. Irritante.
Omicidi quasi perfetti
Dopo una pausa di otto anni riprende a colpire il serial killer, mai catturato, che rapiva giovani donne, apriva loro il ventre, v'introduceva una bambola e poi suturava come se si trattasse di un normale intervento chirurgico, abbandonando le poverette all'aperto. Le vittime avevano qualcosa in comune: erano tutte infermiere. Ash Henderson, che all'epoca se l'era lasciato sfuggire, si rimette sulle sue tracce...
Pur essendo il seguito del precedente, malamente lasciato in sospeso, il romanzo ha una trama indipendente e ben congegnata, seppure piuttosto inverosimile, peccato che sia così facile individuare il colpevole.
Apparenti suicidi
Un titolo inspiegabile per dodici brevissimi racconti - 90 pagine in tutto! - uno più insipido dell'altro, con personaggi ricorrenti che si passano il testimone tra le pagine creando confusione. Una mezz'ora di lettura che si sarebbe potuta spender meglio.
A mio avviso Stuart MacBride ha proprio toppato con il nuovo personaggio, davvero si aspettava che i lettori che conoscevano il pacato, affidabile e giudizioso Logan McRae avrebbero potuto apprezzare il violento, corrotto ed irresponsabile Ash Henderson? E pure con i ruoli da spalla non ci ha preso: la timida, nevrotica ed insicura Alice McDonald non regge il confronto con la grintosa e sgamata Ispettrice Steel!



