Simon, un innocuo contabile dall'esistenza squallida ma tranquilla, subisce una notte l'aggressione in casa sua da parte di uno sconosciuto e, nella colluttazione che ne segue, lo uccide. Invece di chiamare la polizia, come farebbe un qualsiasi altro individuo, il giovanotto immerge il cadavere dentro la vasca da bagno piena di ghiaccio perchè, accortosi che il morto gli somiglia come una goccia d'acqua, decide di assumerne l'identità ricorrendo a tutti i classici espedienti cinematografici adatti allo scopo: tintura per capelli, lenti a contatto, persino una cicatrice riprodotta con una lametta da barba! Ci si aspetterebbe che venga smascherato al momento di presentarsi al cospetto della moglie e degli amici della vittima e invece tutto fila liscio... il nostro riesce persino a tenere una lezione all'università facendo le veci del defunto, emerito docente di matematica!
Assurdo? Sicuramente, ma non è tutto: morti che camminano e parlano, misteriose scritte che compaiono e scompaiono sui muri, una boccia col pesce rosso che viene continuamente spostata e non si trova mai dove dovrebbe essere... insomma occorrebbe confidare nella completa ottusità del lettore per impedirgli di capire dove si vuole andar a parare!
Ritmo lento, personaggi stereotipati, qualche discutibile concessione al disgusto e troppi punti incomprensibili non giustificati dal ricorso alla comoda tesi dello "sdoppiamento di personalità". Va bene che la lettura è un passatempo... ma conosco modi -e libri!- migliori per praticarlo.
Autore: Ryan David Jahn
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 247
ISBN: 9788866880080
