5.7.26

Il giustiziere della notte

La tranquilla esistenza di Paul Benjamin, un fiscalista di mezza età, viene all'improvviso sconvolta da un traumatico evento: mentre egli è al lavoro, tre ladruncoli penetrano con l'inganno nel suo appartamento e, non trovando un'apprezzabile refurtiva, se la prendono con sua moglie e sua figlia massacrandole di botte. La moglie muore e la figlia, se pur sopravvissuta, entra in uno stato di catatonia che la riduce ad una vita puramente vegetativa. Incapace di rassegnarsi al fatto che probabilmente i colpevoli non saranno mai individuati, Paul decide di "fare giustizia" e, armatosi di pistola, inizia a percorrere di notte le strade più buie di New York con l'intento di liberare la città da quella microcriminalità verso la quale la Polizia sembra essere impotente.
Un libro reso famoso dall'omonimo film, una pellicola cult degli anni settanta, che personalmente non ho mai visto ma che, dato il genere, immagino punti soprattutto sull'azione, mentre il romanzo è incentrato sull'introspezione e, se ci si astiene dal giudizio sul concetto del farsi giustizia da sé (sempre che di giustizia si possa parlare, visto che Paul uccide individui che nulla hanno avuto a che fare con la sua tragedia personale) va apprezzata la minuziosa descrizione degli stati d'animo che si avvicendano nel protagonista: dall'iniziale incredulità all'accettazione del fatto e, con essa, la consapevolezza del pericolo che sfocia nella paura di una nuova aggressione (è proprio la paura che spinge Paul ad acquistare una rivoltella per difendersi). Quando poi l'uomo si rende conto dell'improbabilità della cattura dei criminali, alla disperazione e alla paura subentrano la rabbia e l'aggressività che trasformeranno il timido impiegato nel giustiziere della notte.

Autore: Brian Garfield
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 160
ISBN: 9788834734650