10.1.26

Sfruttare i ritagli...

Quando mi rendo conto che una rivista funziona bene sul gel plate, cerco di sfruttarla al massimo, utilizzando anche immagini di piccole dimensioni che però non riempiono completamente il foglio... e allora? Allora rimedio così:

Il ramo l'ho ottenuto con il mio timbro gigante e la texture puntinata con una paglietta da cucina. ;)

9.1.26

Soddisfatta?

Sembrerebbe di sì, mi pare che la ragazza abbia l'aria compiaciuta di chi si trova al posto giusto... evidentemente gradisce tutti quei colori!

Lo sfondo è un foglio di pulizia ottenuto durante una sessione di gel printing in cui mi sono sbizzarrita con le tinte accese. ;)

8.1.26

Il maglione eschimese

Mi chiedo se qualcuno sarebbe davvero disposto ad andare in giro con un maglione del genere!:)

Per la texture dello sfondo ho utilizzato un tappetino da lavello in plastica, come potrete notare nel video* qui sotto:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

7.1.26

Ridere fa bene

Il ridere mi ha reso invincibile, non come coloro che vincono sempre, ma come coloro che non si arrendono mai. (Frida Kahlo)

Dell'image transfer si era perso il vestito, riuscito troppo scuro, così l'ho ricreato con ritagli di carte colorate:

Sul solito sfondo rullato, ho realizzato la scritta a pennarello:

6.1.26

Colta sul fatto?

Questa donna ha lo sguardo sorpreso che hanno spesso quelli che vengono sorpresi a fare qualcosa che non avrebbero dovuto...

Guardando più da vicino è però probabile che si tratti dello sguardo scioccato di chi si rende conto di come un trasferimento d'immagine possa rovinare anche la pelle più bella! :))

Il rametto l'ho disegnato con la penna gel bianca su carta dipinta in gel printing:

5.1.26

Per lo sport?

Non ho mai giocato a tennis in vita mia, ma non sono sicura che quello della ragazza sia l'abbigliamento più adatto per lo sport, voi che ne pensate?

Ed eccovi il video* della sessione di gel printing durante la quale ho ottenuto il trasferimento d'immagine:

*Se la visione non è ottimale sullo smartphone, probabilmente basterà impostare per il blog Visualizza versione WEB e tutto andrà a posto. ;)

4.1.26

La donna che vestiva di rosso

Dopo aver riconsegnato il distintivo al suo superiore e aver sepolto la moglie, insieme al figlio mai nato, nel cimitero dell'avita dimora in Cornovaglia, Thomas Lynley, con l'unica compagnia di un sacco a pelo e di poche provviste, inizia a vagare a piedi, senza ragione e senza meta, senza documenti e senza denaro, senza lavarsi né cambiarsi, riducendo il suo aspetto a quello di un barbone... un quadro da feuilleton che mal si addice al personaggio, se fosse un attore diremmo che è fuori parte ma poiché è un essere frutto di fantasia non possiamo che imputarne la mal riuscita ad un passo falso del l'Autrice. Altrettanto discutibile è ciò che accade poi: quel che non han potuto fare per scuotere Lynley dall'apatia l'affetto e la solidarietà di parenti ed amici, lo ottiene il ritrovamento casuale di un cadavere che risveglia il suo istinto di poliziotto... mah!
E che dire dell'indagine? Tanta carne al fuoco per depistare eppure il colpevole lo si identifica già alla sua seconda comparsa in scena. Il peggior romanzo di Elizabeth George che mi sia capitato di leggere, l'avrà davvero scritto lei?!

Autore: Elizabeth George
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 576
ISBN: 9788830423985